lunedì 14 luglio 2008

Non vi è mai capitato di litigare con un imbecille?



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Sì, uno di quelli che sembrano persone un po' colte, ma con un'aria da saccente, un disprezzo profondo verso tutto il resto del mondo.
Sì, un paranoico marcio, di quelli che ti chiedi, quando ne incontri uno, perché hanno chiuso i manicomi.
.Costui urlava, insultava con parolacce chi non la pensava come lui: la parola preferita era co….e, oppure ignorante, analfabeta.
Non sto parlando di qualche nostro politico: questo signore disprezzava pure loro.
Possedeva una pignoleria ossessiva: analizzava ogni parola detta, valutava ogni doppio senso, da professorino della penna rossa, che non intendeva il senso complessivo del discorso, ma si perdeva in inezie banali.
Alla fine dei discorsi provocatori, delle mezze minacce, del desiderio di far sapere che lui era un uomo importante, si presentò: che delusione terribile, era un docente universitario di qualche materia storica o simile.
Le domande che mi sono girate e rigirate nella testa sono state tante.
Come è possibile che un individuo così instabile psicologicamente abbia a che fare con dei giovani?
Come può insegnare un personaggio simile?
Dovrebbe essere curato.
Come è riuscito a vincere il concorso?
Cose è stato possibile che si sia laureato un personaggio simile?
Chi gli ha fatto fare carriera?
Le risposte le abbiamo in mente tutti, ma tacciamo, se non vogliamo essere querelati per calunnia.
Arduino Rossi

In difesa degli animali da macello



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La Lega Antivivisezione (Lav) da anni denuncia, anche con video "dell'orrore", il trattamento disumano riservato a questi animali: la logica della deportazione, come cose inanimate, ci rende simili a esseri mostruosi, a quei Visitor, a quei predatori, a quegli orchi che fanno parte dei mostri delle nostre fantasie, del nostro inconscio.
Tanti animali arrivano alla meta morti per la sete, per il caldo, per le pessime condizioni igieniche.
E' certo che questi animali che giungono in tale stato al mattatoi, o peggio ancora, morti e lasciati per giorni al caldo, alle mosche, saranno macellati e immessi sul mercato con tutti i problemi relativi alla salute dei consumatori.
Ora è da anni che questo scandalo prosegue: far arrivare prima la merce, sfruttando i camionisti per giorni e giorni, significa giungere prima sui mercati, guadagnando sui tempi morti del trasporto.
Oltre alla salute di chi si nutre di carne, c'è il problema proprio del dolore inflitto inutilmente a degli esseri destinati alla morte: un po' di pietà non darebbe fastidio.
Questo è simile ad altri trasporti di esseri umani.
Lo so che le logiche di mercato impediscono di interessarsi a quei trasporti di disperati, che vivono appunto come bestie da macello, su imbarcazioni che fanno acqua, dentro Tir, stretti come pecore, a piedi nel deserto, per giorni, prima di arrivare sulla costa del Sud del Mediterraneo.
La pietà, la compassione, la condanna della crudeltà, sono valori di tutte la maggiori religioni rivelate e naturali: pure l'etica laica, con un senso filantropico spontaneo, è per il rispetto o almeno per un po' di compassione verso i nostri fratelli animali, come li aveva definito San Francesco.
Arduino Rossi

Di Pietro contro Berlusconi


Antonio Di Pietro non aveva digerito l'accusa dell'acquisto della sua laurea e alla prima occasione ha dato una risposta saporita a Berlusconi: "L'allora aspirante premier mi sembra facesse una lavoro più da magnaccia, per piazzare questa o quella velina, che da statista."
Apriti cielo! Tutto il centro destra è sceso in campo per difendere il suo leader e le parole pesanti non sono mancate.
Il capogruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri ha ribadito: "Da come parla si capisce che Di Pietro è un analfabeta. Berlusconi disse che la sua laurea era falsa perché regalata dai servizi, ma sbagliava. E' falsa anche la sua licenza elementare."
Tutto finirà in tribunale, davanti ai giudici e sicuramente si concluderà con risarcimenti di danni in lunghe cause civili: chi guadagnerà e chi perderà non lo si saprà, se non fra qualche anno, magari tra le notizie della quinta pagina, in un trafiletto visto casualmente, letto senza più nessun interesse.
Ci sono parole, parolacce, insulti, calunnie e abiti strappati per le ingiurie ricevute, mai per quelle lanciate.
Il PD ha preso le distanze da Di Pietro, sostenendo che certe espressioni non appartengono al loro linguaggio.
Cosa significa esattamente magnaccia?
Secondo il dizionario significa: "Persona che sfrutta l'attività delle prostitute, è sinonimo di protettore, nel linguaggio regionale diventa pappone. L'estensione del significato è mantenuto....."
Sì, non è un complimento.
E' più offensivo o meno di analfabeta?
Arduino Rossi

La fede di Cristo è in croce


Perché la fede di Cristo crea tante antipatie tra gente che non conosce il Vangelo?
Il primo grande pregiudizio è legato alla sessualità, ovvero è contro il presunto sentimento sesso fobico del messaggio di Cristo: in verità il cristianesimo non è una religione nemica del sesso di più di tutte le altre religioni.
Solo alcune esagerazioni, che definisco monastiche, moralistiche, ossessive, hanno fatto credere che Cristo fosse venuto sulla Terra per castigare i costumi.
Invece sono altre parti del messaggio cristiano che probabilmente creano rabbia e antipatia, specialmente in questa epoca decadente: sta sorgente l'odio verso i diversi, i poveri, i non integrati, coloro che vivono di espedienti, gli ultimi.
Siamo in un'epoca meritocratica, dove il più ricco è un uomo di successo, non importa come ha ottenuto il denaro, non importa se ha mentito, rubato, trafficato, inquinato, causato morte direttamente o indirettamente.
Questo Cristo ammonisce e avvisa: dice che gli ultimi saranno i primi, che chi umilia i poveri, i piccoli dovrà pagare le sue colpe.
Inoltre Gesù esalta gli umili, coloro che lavorano onestamente, compiono piccoli gesti tanto utili tutti i giorni.
Cosa c'è di più distante dalla visione di un mondo effimero, tutto apparenza e niente sostanza, tutto menzogna e niente verità, del messaggio di Gesù?
Temo che il risorgere di neo positivismo, di sette orientaleggianti, ma con interessi economici ed ideologie meritocratiche tanto occidentali, il montare l'arroganza dello scientismo, pure la prepotenza di sentimenti agnostici, ma tanto legati all'autocompiacimento per risultati personali non sempre limpidi siano tutti in antitesi con il Vangelo.
Lo scontro non è tra civiltà, ma tra un mondo pomposo e dispotico, che non riconosce i diritti dei poveri ed è contro il senso "naturale" della vita, attualmente considerato ingiustamente anacronistico, ma che è sempre reale e contemporaneo.
La cultura della vita e della dignità dell'uomo è contro i "superuomini" senza "decenza": costoro ci preparano un avvenire di dolore e di morte, ma io mi auguro sempre di sbagliare e di veder mutate le cose.
Arduino Rossi

Posso permettermi di consigliare qualche taglio alla spesa pubblica?


Il primo risparmio lo avremmo dal taglio dei finanziamenti alla stampa di partito, il secondo dalla riduzione a metà del numero dei deputati e dei senatori, il terzo dall'eliminazioni delle Province e dalla riduzioni dei comuni piccoli, da accorpare in entità di dimensione maggiore, per risparmiare sui costi della micro burocrazia.
Un'altra forma di risparmio, con i dovuti metodi e controlli, sta nel derogare a strutture private i lavori buroratii d'ufficio.
Quanti soldi si risparmierebbero?
Miliardi di euro all'anno, ma soprattutto il risparmio funzionerà se i politici saranno meno numerosi.
Sempre di meno potranno essere gli sprechi con una gestione priva di clientelismi: i raccomandati sono peggio di una punizione divina, una piaga d'Egitto.
Il primo grande guaio italiano, la fonte di tante malformazioni sta nel gran numero di normative, nella loro confusione e le loro contraddizioni assurde, ma soprattutto nell'abilità negativa di tutti quel popolo di, avvocati azzeccagarbugli, spesso al limite della legalità, sempre oltre la lealtà e la sincerità.
C'è un mondo corrotto, o quasi corrotto, con funzionari sempre arroganti, ignoranti, anacronistici: è un peso su tutto il Paese, che se fosse eliminato, permetterebbe di trovare risorse per le famiglie, la scuola, pubblica e privata, per le pensioni e la santità, per l'ambiente e la ricerca scientifica.
E' interessante scoprire che pure nel mondo universitario questo avviene e lo sanno bene i ragazzi che frequentato l'Università: proprio tra i docenti si scopre gente con spesso problemi ....
Si dice che la paranoia, malattia mentale che spinge a sentirsi grandi e perseguitati, sia una malattia professionale dei docenti universitari: questo è quasi normale, ma se oltre al fatto di problemi di equilibrio mentali i nostri grandi professori sono pure dei non meritevoli, perché con amicizie che li hanno collocati dove si trovano.
L'Italia cambia o affoga.
Arduino Rossi

In difesa della famiglia


Dopo anni spesi a contrastare, di fatto, il ruolo della famiglia tradizionale, dopo aver reso difficilissimo la vita a chi vuole una vita normale, con figli normali, ci si accorge che la società non funziona.
Ci sono pochissimi figli e pure crescono male, molti non hanno una guida, un senso della vita.
Si è cercato di inserire nella scuola e nella società i figli degli emigranti, ma alla fine si è ottenuto un disastro sociale, che le "brave maestre", le buone professoresse, con tutte le loro buone iniziative non hanno potuto impedire: dopo tanti sforzi individuali non trova un freno il sorgere di situazioni di disagio sociale.
C'è un bullismo così spavaldo che ha pure il coraggio di alzare la voce e di cercare giustificazioni sociologiche, aiutato da quelle forze politiche e sociali, grazie a Dio, moribonde: sui giornali pagati con i soldi dei contribuenti, con il famoso miliardo di euro sprecato per mantenere pennivendoli di partito, ogni tanto riappaiono articoli divertenti di "giornalisti", che difendono il loro posto con le unghie e con i denti e proseguono con teoremi astrusi.
Se non arrivassero più i contributi pubblici dovrebbero andare a lavorare veramente.
Questa genia, residuato bellico di battaglie talvolta giuste e talvolta sbagliate, continuano a contrastare il ruolo sociale che da almeno 3.000 anni ha la famiglia, con la logica della famiglia alternativa, con banalità sul mondo moderno e la civilissima Europa
E' giunta l'ora di mandare costoro nel mercato del lavoro e pure loro proveranno la fatica di alzarsi alle sette per scaricare cassette di frutta al mercato ortofrutticolo, fare i manovali in nero, fare gli impiegatini in uffici di piccole ditte, con il padroncino dietro le spalle.
Capiranno perché molti italiani non accettino, a tali condizioni, di svolgere lavori così gravosi e mal pagati: capiranno cosa significa portare a casa un magro stipendio per mantenere i figli, senza vendere fumo sul giornale finanziato dall'amico Onorevole, con i nostri soldi.
Sto sognando?
Dipende da tutti noi mandare i parassiti a guadagnarsi il pane.
Arduino Rossi

mercoledì 2 luglio 2008

La crisi della sinistra



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Un fatto mi sorprende della sinistra italiana: c'è una destra aggressiva, xenofoba e pericolosa, ma a sinistra si continua con una retorica fuori moda.
Si parla di nazismo, di razzismo, di fascismo: ci sono alcuni personaggi seri e ridicoli che, con musi duri ed accigliati, sparano sentenze, condanne a non finire, sempre più o meno uguali.
Così la gente, il 60%, ma in futuro anche il 70% e più, è indifferente.
Si sentono sempre più frasi come queste: "Cosa me ne importa! Non voglio problemi. Non voglio zingari ed extracomunitari tra i piedi."
Qualche cervellone della sinistra parla di rieducare il popolo, anzi il popolino, con quel modo di fare tipico delle vecchie avanguardie: sono loro che capiscono, sono loro il faro del popolo.
Ormai i razzisti ridono per la scemenza di chi si strappa le vesti per ogni provocazione: io temo il futuro e lo vedo sempre più nero, soprattutto perché la schedatura è di fatto una sciocchezza, mentre non ci si accorge dei veri rischi.
Per eliminare gli emarginati è preferibile non schedarli, ma fare in modo che non esistano, che non siano mai esistiti, almeno per la burocrazia: se non hanno un nome negli schedari, un posto nell'anagrafe, li si può far scomparire.
Il nazisti volevano far credere che non furono eliminati 12 milioni di ebrei, zingari e altri esseri per loro "inferiori" ( erano tutti coloro che non rientravano nella logica della presunta razza perfetta): costoro volevano negare l'esistenza in vita dei 12 milioni di assassinati e tentano ancora oggi di farlo.
C'è un pericolo nazista in Italia, in Europa: è molto diverso dal precedente per metodi e programmi, ma è ancora più pericoloso.
Non ci sono camice nere o brune, non ha neppure una base ideologica.
Non è con la retorica che si può fermare tale rischio, ma con leggi sicure, niente buonismo, l'altra faccia del nazismo: serve una critica serrata a tutto ciò che sta sorgendo di maligno, non solo a destra, ma pure a sinistra.
Se si perde la dimensione dell'era in cui si vive si rischia di affogare nel pantano delle ideologie farfugliate, zeppe di contraddizioni e un po' folli, lasciando ritornare a galla vecchi mostri del passato, ancora vivi, in fondo al mare dell'inconscio collettivo dell'Europa.
Arduino Rossi