giovedì 5 giugno 2008

Truffe e truffatori



Sostieni l'editoria indipendente: acquista questo e-book su Lulu.





LINK-UTILI

I truffatori non si riposano mai: ora è di moda usare Internet, con messaggi ingannatori, via e.mai-
Il trucco solito è quello di dirottare su una falso portale web i clienti delle banche e delle poste, per copiare i codici e azzerare i conti degli ignari utenti.
Ora si usano le multe online e anche altri inganni.
Chi sta dietro a tutto questo?
Sono italiani o stranieri?
Un rapporto con l’Italia spesso costoro lo hanno, ma non si sentono notizie di arresti eppure non è difficile individuare i responsabili: quando sono scoperti sono denunciati per truffa e non finiscono, salvo rari casi, in carcere.
Altri infami truffatori si dilettano con gli anziani e li derubano dei loro risparmi, oltre a umiliarli: pure loro se la cavano con poco.
In Italia la truffa non è considerata una colpa grave e per questo i truffatori se la spassano senza grossi fastidi.
La punizione più conveniente per i truffatori non è il carcere, ma il lavoro: la pena alternativa del lavoro ci liberebbe di questi parassiti.
Forse i nostri politici non si interessano di costoro per qualche affinità elettiva?
Le prigioni sono colme, ma per certi lavori sporchi, come pulire le strade di Napoli dall’immondizia, si potrebbero incaricare i signori truffatori: dopo poco settimane diverrebbero oneste e persone perbene.
Arduino Rossi

L'arroganza dei mafiosi



Sostieni l'editoria indipendente: acquista questo e-book su Lulu.





LINK-UTILI

Io sono uno di quelli che hanno visto in televisione, restando allibito, lo spettacolo incredibile, dei parenti dei capi mafia, della ndrangheta, che protestavano contro il famoso 41 bis, la legge che impone il carcere duro ai condannati per reati di organizzazione mafiosa.
Per anni lo strato che affianca i delinquenti era rimasto celato, dietro l’omertà: ora invece "gli amici degli amici"alzano la testa e pretendono di avere dei diritti.
Ho visto vecchie, con un piede nella fossa, che alzavano cartelli per la difesa di parenti con decine di omicidi sulla coscienza: non si preoccupavano delle loro anime, visto che una fede religiosa bene o male dovrebbero possederla.
Sperano di ingannare pure il Padre Eterno dopo la morte?
Che diritti possono avere individui che hanno trafficato in stupefacenti, ucciso o fatto assassinare decine di persone, sfruttato prostitute, riciclato denaro, inquinato con discariche abusive, rubando la salute pure ai loro figli e ai loro nipotini?
Il pudore di tacere, di nascondere i loro musi non lo hanno proprio?
L’unico diritto che hanno è quello del più forte, con loro lo Stato, la gente normale, onesta, deve usare la forza, senza troppe pietà.
Sono loro che vogliono la durezza della Giustizia: saranno schiacciati perché non sono forti, ma deboli, applicando la loro stessa legge non scritta.
Arduino Rossi

Nucleare, si o no?



Sostieni l'editoria indipendente: acquista questo e-book su Lulu.





LINK-UTILI

Dopo tante parole sul nucleare e la "necessità" di costruire centrali, non si capisce, o forse si capisce troppo bene, perché non tolgono i vincoli per produrre energia pulita.
Per fare un esempio, l’eolico si può vendere con potenze da 20 KW in su, rendendo sconvenienze prove e investimenti di privati sotto quella potenza messa in gioco: si può fare solo contratti di scambio di energia con una società distributrice.
In pratica si vuole favorire grossi investimenti, che però deturpano l’ambiente, mentre il privato si deve rendere società con Partita Iva, avere decine di permessi, per la produzione semplice, semplice di un po’ di energia elettrica, da vendere e arrotondare magari lo stipendio o la pensione.
La cultura di ostacolare chi vuol fare, a livello legislativo, era una caratteristica della sinistra come della destra.
Si vuole energia a un prezzo decente, senza inquinare, senza deturpare il paesaggio?
Togliamo i vincoli fine a se stessi: favoriamo chi vuole produrre l’energia, magari sul tetto di casa: non si risolverà il problema, ma si darà un aiuto, compreso a chi si arrischia in queste iniziative.
Una volta controllato che non ci siano pericoli per le persone, una volta visto che non si creano mostri estetici, che si è in regola per il fisco, lasciamo produrre energia a chi la vuole produrre.
Arduino Rossi

Razzismo contro gli italiani



Sostieni l'editoria indipendente: acquista questo e-book su Lulu.






LINK-UTILI

Essere italiano nei primi decenni del Novecento negli Stati Uniti era sinonimo di sporco, sporcaccione e anche delinquente: Sacco e Vanzetti furono assassinati dalla giustizia di quel Paese perché simbolo di italiani brutti, sozzi e predisposti al crimine.
Infine quante umiliazioni hanno subito e subiscono ancora i nostri emigranti in Europa, democratica e multietnica.
Ora ci accusano di essere ancora cattivoni, ma con gli altri: io in genere non mi arrabbio, ma certe sentenze le rigetto e li rimando al mittente.
I razzisti sono altri, sono i "buoni di turno", i perbenisti, gli snob che si guardano allo specchio e si sistemano sino all'ultimo capello per sentirsi in ordine, sempre dalla parte "giusta".
Voglio essere appunto cattivo: non sono loro che devono convivere con culture diverse, con i rom che rubano in casa.
Loro li guardano dall'alto e fanno tanta beneficenza.
Sono filantropi e si sentono tanto bravi quando fanno bei gesti.
Perché non si preoccupano di altre tragedie, come la mancanza di libertà di pensiero, di religione: qualcosa c'è pure in Italia.
In Cina ci sono tante condanne a morte, in Asia non si rispettano le minoranze, ma pure per decenni gli italiani hanno subito in Paesi civilissimi trattamenti indecenti: ora dei poveracci subiscono violenze e abusi da delinquenti di molte culture, sia da italiani, sia da stranieri.
Arduino Rossi

Rissa alla Sapienza come ai vecchi tempi.


Ci sono state botte, con bastonate, sedie sulla testa, per il fascismo e l'antifascismo: abbiamo avuto quattro ragazzi al pronto soccorso, il più grave ha una prognosi di venti giorni.
Ci sono stati sei arresti, due dei collettivi universitari di sinistra e quattro di destra, tra cui un esponente di Forza Nuova.
I politici si sono infuriati e scandalizzati: il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini ha chiesto una relazione al rettore de La Sapienza di Roma Renato Guarini.
Le proteste si sono alzate e tutto questo è sorprendente: sono quasi cento anni che si combatte per il fascismo e l'antifascismo e di morti ne abbiamo avuti tanti.
Per favore, adesso basta!
La mia generazione ne ha conosciute di risse e di botte: io fui testimone di molta violenza inutile e assurda, ma quando si è giovani non si capisce.
Il fuoco che entra nelle vene a vent'anni spesso impedisce di vedere le cose come sono, che è inutile picchiarsi, poi sono sempre gli altri che decidono, spesso ti usano per i loro scopi.
Ora è il turno dell'antifascismo che risorge, ma non sempre è democratico, in molte sue forme ed espressioni.
Invece il fascismo non ha un'anima predisposta al dialogo, ma parlando e discutendo si può capire ed avere ragione o torto.
Ora si organizzeranno assemblee e manifestazioni contro i violenti, contro i fascisti, mentre dall'altra parte si chiede di discutere delle foibe, il grande massacro avvenuto in Istria per mano dei partigiani di Tito, fatto storico ancora poco trattato.
Parlare di tutte le violenze del passato, proprio tutte, tutte le complicità, tutti gli odi insensati, potrà servire forse a mettere fine a questa "guerra" anacronistica.
Per favore smettiamola con i proclami e non giustifichiamo più nulla, in particolare le elucubrazioni dei teorici: quelli sono sempre con le mani "pulite", ma spronano l'intolleranza politica.
Non voglio colpire il diritto all'opinione, ma all'istigazione a delinquere, che la legge considera reato.
Posso dire che non ho mai amato chi lancia il sasso e nasconde la mano: smorziamo subito i toni e puniamo subito i violenti, isolando chi "parla troppo".
Arduino Rossi

C'è vita su Marte?


Phoenix è su Marte e ha iniziato a esplorare.
Sinceramente dubito che questa missione porterà prove a favore di tale tesi e neppure le future missioni ci daranno risposte soddisfacenti.
Io comunque sono sempre speranzoso che queste missioni, oltre a dare una maggiore conoscenza scientifica, una caduta economica e tecnica nella vita di tutti i giorni, ci doni uno sbocco per il futuro dell'Umanità.
Sì, mi piace sognare una migrazione, prima piccola e poi maggiore di una parte dell'Umanità in nuovi mondi, anche vicini, anche artificiali, oltre il nostro pianeta.
E' solo fantascienza?
Forse, ma veramente questo pianeta sta diventando stretto, inquinato e sempre più violento: questo sogno potrebbe realizzarsi per i nostri nipoti, se non per i nostri figli.
I milioni di dollari spesi per questa spedizione, che in questi casi paiono fine a se stessi, non sono nemmeno troppi: è sempre meglio investire soldi in missioni di pace che di guerra e sino ad oggi i satelliti si sono dimostrati utili a tutti i popoli della Terra, anche a quelli più poveri.
E' un vero peccato che non si sogni più un avvenire radioso, forse lontano, ma sempre realizzabile: oggi i problemi contingenti ci impediscono di progettare, di sperare e i timori sono tanti.
Invece sarebbe una buona cosa ricominciare a guardare sopra le nostre teste, come nel luglio del 1969, quando eravamo entusiasti per lo sbarco del primo uomo sulla Luna: pareva proprio l'inizio di una nuova era per l'Umanità.
Arduino Rossi

Centrali nucleari



Sostieni l'editoria indipendente: acquista questo e-book su Lulu.





LINK-UTILI

In pochi hanno creduto in queste forme energetiche alternative.
La spiegazione principale sta nel fatto che in pochi avrebbero interesse a sviluppare una forma energetica così "popolare e democratica" da permettere a tutti, o quasi, di crearsi la propria energia personale.
Grande ostacolo allo sviluppo di tutto questo è stata la burocrazia, pesante, ridicola e capace di disarmare il più cocciuto imprenditore, pronto ad investire: per qualsiasi produttore di energia, se vuole poi venderla, deve fare richieste di permessi, di licenze, che costano tantissimo in tempo e consulenze onerose, se si escludono alcune forme poco remunerative con i pannelli solari.
Qualcuno insinua che tutto questo sia dovuto alla volontà dei soliti grandi potentati economici, che si servono dei burosauri per impedire la liberà concorrenza.
Vero o falso che sia io e tanti altri, vorremmo produrre energia pulita, ma non possiamo: ci basterebbe non dover trascorrere giorni interi in uffici tra funzionari imbronciati.
Forse iniziare a togliere tutti quegli intoppi potrebbe servire a produrre un po' di energia elettrica, in attesa che arrivi il nucleare, che difficilmente sarà pronto fra cinque anni: l'emergenza energetica è già oggi a uno stadio difficile.
Si deve acquistare dall'estero parte del nostro fabbisogno.
Il nucleare è la soluzione?
Esiste il problema delle scorie radioattive, non riciclabili, che devono essere smaltite in modo sicuro.
Ci sono poi i rischi di fughe di sostanze contaminate dalle stesse centrali, per guasti e attentati: nessuno può essere sicuro che tutto funzionerà alla perfezione.
Sapere che il futuro dei mie figli sarà segnato dai rischi di malattie terribili e inguaribili per le radiazioni non mi diletta, poi immaginarmi i nipotini futuri come dei mutanti (la fantascienza ne ha descritti tanti) non mi riempie di entusiasmo.
Non so come finirà questa avventura, ma certamente le centrali torneranno: sia il nucleare, sia l'energia pulita, sia quella da carburanti fossili ci accompagneranno nei prossimi decenni.
Arduino Rossi