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E’ di fatto ufficiale: secondo Ocse la crescita del PIL dell’Italia, nel 2008 potrà essere dal massimo 0,7 a un infausto, negativo, meno 0,1.
Sono i dati peggiori degli ultimi anni e sono veramente ingiustificabili: si dà colpa alla crisi statunitense, ma negli Stati Uniti si avrà una crescita inferiore al previsto e non una recessione.
Nel resto d’Europa si avrà uno sviluppo migliore del nostro.
La recessione è un fenomeno italiano, tutto nostro.
Quali sono le cause?
E’ nel grande debito ereditato, sempre, dai governi precedenti?
Sta nella burocrazia lenta e demenziale?
Nel sistema Italia, invecchiato, ma non solo dal punto di vista anagrafico?
Purtroppo non è così, non sono solo queste le cause: il principale fattore che provoca recessione, per me, si trova nella cultura dominante in Italia, quella dell’apparire.
E’ una valutazione strana, ma in Italia si è perso il concetto di verità oggettiva: si mente e si nega l’evidenza con grande spudoratezza.
Pure i dati ufficiali sono spesso lacunosi, qualcuno sostiene che sono addirittura falsi.
I colpevoli accusano e si mostrano con la loro arroganza, i furbetti e i truffatori si aggirano tranquilli, con le loro auto di grossa cilindrata, sempre impeccabili, nei centri cittadini.
I raccomandati semianalfabeti vincono i concorsi pubblici.
La vera riforma italiana sta nella ricerca della verità, nelle giuste punizioni, che si devono dare ai bugiardi: specialmente ai politici mentitori.
Solo se riusciremo a vedere i fatti come sono, con logica, razionalità e obbiettività, si vincerà la stagnazione, l’invecchiamento, il declino.
Arduino Rossi


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La ristrutturazione dell’Alitalia è un vero dramma nazionale, oso dire semiserio: una società gestita male, anzi malissimo, che ha accumulato tantissimi debiti, da dover fallire già anni fa.
La compagnia di bandiera è, per una certa cultura nazionalista, oso dire patriottica, una necessità, un biglietto da visita: a dire il vero proprio un bel modello e una bella figura non fa questa società.
Gli sperperi, per limitarsi a questi e non sospettare ben altro, sono stati parecchi, essendo un bene da gestire con concetti pubblici, partitici, clientelari , lottizzazioni varie.
Ora il debito dovrebbe cadere sulla comunità e qui c’è un grande pasticcio, perché non è possibile aumentare il debito pubblico.
Ora si è scelto la via Airfrance, che segue i suoi interessi e non i nostri, danneggiando l’Aeroporto della Malpensa e l’economia lombarda, invece la scalata italiana farebbe gli interessi di alcuni gruppi e i debiti cadrebbero sull’Alitalia.
I sindacati non vogliono i licenziamenti, giustamente: il quadro è complesso ed è impossibile far contenti tutti, ma un fatto è certo: chi ha sbagliato sino ad oggi non pagherà: questo è un vero peccato, anzi un’autentica negligenza pubblica.
Regionalismi, nazionalismo, finanza e interessi variegati sono tutti attorno a questo capezzale: alla fine qualcuno riuscirà pure a farsi qualche bella speculazione in borsa.
Arduino Rossi


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Scusate se pongo qualche quesito che mi interessa pure personalmente.
Per quanto riguarda le pensioni che intenzioni hanno?
Cosa vogliono fare dei giovani precari? Li vogliono vecchi e sempre in cerca del posto fisso?
Cosa propongono per risolvere la questione della sicurezza pubblica, degli abusi e delle prepotenze dei manifestanti?
La giustizia non guarderà in faccia a nessuno?
Ci saranno i soliti intoccabili, che potranno stare tranquilli, qualsiasi cosa faranno, o commetteranno?
Non so che opinione avete voi, ma che Veltroni abbia una pensione d'oro non me ne importa nulla: ora sarà costretto a darla tutta in beneficenza, se non l'aveva già versata.
Non sono i denari ricevuti legalmente che mi impensieriscono: è giusto spendere di meno per la politica, su questo non ci sono dubbi.
Sono sempre interessato a ciò che passa sotto il banco: la Corte dei Conti sostiene che ormai la corruzione è un costume consolidato nella vita pubblica italiana.
Arduino Rossi


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Il Kossovo è una dei grandi conflitti a rischio di questi anni, per colpa di errori diplomatici e di politica estera da "incoscienti": il nazionalismo Serbo, legato all'Ortodossia e alla fratellanza slava, sta montando.
La Russia sta ritrovando una sua forza, un suo orgoglio, proprio su questi sentimenti nazionalisti e religiosi, oltre che culturali.
Neppure durante il periodo Sovietico questa essenza della nazione russa è stata totalmente scordata, anzi, la Seconda Guerra mondiale è stata definita la grande guerra patriottica.
Nazione, religione, cultura, senso di appartenenza etnica, con un forte e antico astio anti occidentale non sono da sotto valutare, specialmente quando la fonte principale di ricchezza della Russia è il petrolio.
L'indipendenza del Kossovo poteva essere posticipata e la scelta di imporla ora, in questa fase storica, è stata infelice: l'autonomia reale, che era precedente all'indipendenza, era più che soddisfacente.
In pratica l'indipendenza è stata solo una faccenda formale, nient'altro.
Ora bisogna sperare e pregare Dio, perché non ci sia una scintilla che ci metta in un conflitto con la Russia: non è tanto uno scontro militare di cui bisogna aver timore, ma le ripercussioni sui rifornimenti di gas e di petrolio russo, che ci porterebbero in una crisi economica senza precedenti in questi ultimi 50 anni.
La politica estera non è mai da sottovalutare: i cittadini dovrebbero essere più critici nei confronti di chi combina pasticci, anche gravi, chiedendone le dimissioni.
Visto che siamo in Europa e la scelta è stata europea, sarebbe giusto che intellettuali, giornalisti onesti, denunciassero i pericoli di un'eventuale detonazione nella polveriera balcanica: la storia purtroppo insegna.
Arduino Rossi


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Il mercato finanziario sta facendo le bizze, come aveva fatto altre volte in passato: non si hanno certezze e si intuiscono movimenti speculativi, forse addirittura operazioni al limite della legalità, se non altro.
La sensazione brutta è che i soliti esperi, talvolta lindi e altre volte sospetti, diano notizie corrette, ma con enfasi particolare: così sospingono a comprare o a vendere in momenti inopportuni.
Si potrebbe sospettare che non sempre facciano l'interesse di chi li ascolta, di chi legge i loro articoli.
Bisogna saper vagliare e percepire quando si stanno "divertendo" alle nostre spalle: ci sono azioni più o meno sicure, ma proprio quelle che hanno toccato il fondo spesso risalgono, come il caso della Parmat, da acquistare dopo il Crack, quando era giunta al minino storico.
Invece si rischia di comprare titoli troppo apprezzati e destinati a essere venduti, dai soliti furbi, per realizzare, ovvero portare a casa i soldi: l'inesperto così subisce perdite con azioni perfettamente sane e stabili.
Bisogna poi stare attenti all'orso (termine che indica la Borsa in perdita), non fidarsi troppo del toro (termine che indica la Borsa in salita), non finire nel parco buoi, ovvero essere considerato bestiame da macello, da parte dei vecchi speculatori.
Mi scordavo, ci sono pure le bufale nel mercato finanziario, o meglio le panzane che si raccontano, si fanno bere agli allocchi.
Quanti animali ci sono in Piazza Affari!
L'importante è non essere trattati come merli, o piccioni.
Arduino Rossi


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La difficile arte di educare i ragazzi di oggi sta diventando una fatica immane per moltissimi educatori, per quasi tutti i genitori: un tempo si diceva che tutto dipendeva dall'esempio.
Questo benedetto modo corretto di comportarsi da parte dei genitori non è sempre perfetto, ma quando funziona e c'è buona volontà del padre, della madre, non basta.
Con la pre adolescenza iniziano i guai: si può ben insegnare, dialogare, proporre, consigliare, anche castigare togliendo o imponendo, non si ottiene molto.
I modelli vincenti proposti dal mondo e nel mondo solo i soliti: calcio per i maschietti, veline per le femminucce.
Non è sono questo: si dice, si racconta che a fare fatica non conviene: non serve studiare, leggere, impegnarsi, è da stupidi.
Si può ottenere tutto facendo i furbi: gli esempi vincenti di marioli sono tanti purtroppo.
Non sono solo i delinquenti, i truffatori, spesso mai puniti adeguatamente, ma pure i politici, non sempre lindi, gli uomini d'affari, i faccendieri, che se la cavano sempre.
Questa mancanza di giustizia certa, di pene sicure, sta convincendo molti giovani che i vincenti sono loro e gli onesti sono solo dei cretini.
Io sono certo del contrario e propongo ai miei figli altri esempi, ma per loro sono fuori moda, vecchio: non smetterò mai di lottare per convincerli del contrario e temo di non essere l'unico genitore che lotta per dimostrare che la disonestà, la slealtà non premia mai.
Arduino Rossi


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No, non temete, è solo un po' di rumore per nulla, sempre per avere qualche voto in più.
La Cei scende in campo: "Colpa di abortismo senza confini."
Le accuse di aver, in un certo senso, spinto al suicidio il ginecologo genovese, partite in modo non troppo velato, da diversi editorialisti, vengono rigettate e rimandate al mittente.
E' un vero peccato che tutto scada e decada, tutto quanto faccia spettacolo, anche il dolore, la morte tragica e l'angoscia di chi ha dovuto abortire.
Non voglio provocare reazioni indesiderate e incontrollate, ma voglio compiangere pure la fine prima della nascita di diverse vite, che forse avrebbero potuto trovare un altro destino.
Il Segretario della Cei Betori ha pure parlato di modifiche alla legge elettorale, per avere più democrazia e meno egemonia.
Cosa intendeva esattamente?
Forse si riferiva a certe forze laiche, con i loro giornali e le loro finanze?
Sì, probabilmente accennava ai poteri forti, che non sono misteriosi, nascosti, ma in certi casi hanno nome e cognome.
Siamo alla lotta del Terzo Stato, contro il Clero oscurantista?
Siamo allo scontro della luce della fede contro gli empi e i blasfemi?
Un fatto è certo: da noi ci sono situazioni un po' datate, dove si crede di lottare per la luce del progresso, contro il buio, di non si sa cosa.
Arduino Rossi