giovedì 27 dicembre 2007

I politici venduti



I mercenari sono combattenti che si mettono a servizio di chi li paga: non sono sempre delinquenti incalliti, che non hanno scrupoli, o almeno all'inizio non lo erano sempre.

Molti fanno il soldato, anche per un ideale, per la Patria, ma poi restano ...disoccupati e sanno fare solo quel mestiere, brutto, sporco e cattivo, dove si mette a rischio la vita, si uccide, per denaro.
Così questi professionisti si mettono a servizio della guerra e fanno un gioco sporco: conoscono la fedeltà solo al loro padrone.
Anche in politica ci sono dei mercenari?
Finite le ideologie, cadute le barriere culturali tra comunismo, fascismo, democrazia, ecco che in molti si sono trovati spiazzati, specialmente dopo la caduta del muro di Berlino.
Cosa avrebbero potuto fare tutti coloro che si erano arruolati nella politica per cambiare il mondo?
Proseguire la lotta, ma erano abituati ad avere sovvenzioni: erano politici pagati, con un partito alle spalle, che riceveva denaro pure dall'Est Europa, dall'Unione Sovietica.
Ora da chi sono sovvenzionati?
Dal miglior pagatore ovviamente e non si può escludere che i nemici diventino amici e gli amici nemici: è storia vecchia, basta rileggersi le vicende dei Capitani di Ventura.

Arduino Rossi

Don Gelmini e la vergogna nazionale


Don Gelmini se ne vuole andare dalla Chiesa: è l'ultima risposta del prete che ha fondato comunità contro la tossico dipendenza, che ha svuotato le strade di decine di migliaia di drogati e li ha trasformati in ragazzi normali.

Di cosa è stato accusato?
Di aver molestato sessualmente dei tossicodipendenti, ragazzi abituati a tutto e altro.
Ora sarà un laico e non più un prete, rimarrà fedele ai suoi giovani e alla sua missione: se vogliamo resterà fedele alla nostra sicurezza, quando non verremo aggrediti, derubati, minacciati, da quegli zombi che si aggirano di giorno e di notte nelle nostre vie.
Invece di riempire le carceri e gli obitori, invece di avere altri morti in incidenti sulle strade, in casa, con bambini disperati e siero positivi, Don Gelmini ha dato lavoro e un metodo per far tornare a una via normale dei non vivi, dei cadaveri che camminano.
Ha sbagliato?
Cento, mille, centomila volte.
Le accuse di molestie sessuali sono credibili?
Sì, come gli asini che volano, i politici onesti e le fatine nella vita reale.
La Chiesa Cattolica non ha voglia di scandali, ne ha avuti già troppi, veri o creati ad arte: non ne può più, si libera dei figli scomodi, innocenti o colpevoli.
Don Gelmini ora non è più attaccabile perché prete, ma perché.....nemico della tossicodipendenza.
Chi può avere interesse a liberarsi di lui?
Semplice, chi vuole risparmiare denaro e risorse per altri usi.
Le comunità di recupero costano, anche alle finanze pubbliche.
I drogati cosa devono fare?
Per molti devono solo....crepare: vogliono dare a loro tutta la droga che vogliono, anche gratis.
Così si risparmierebbe?
Così non avremmo tanti delinquenti in giro: resterebbe solo il problema delle sepolture.
Basterebbe fare delle fosse comuni o usare dei moderni forni crematori: cari antiproibizionisti questi costano di meno.
Scusate la domanda.
Dentro ai buonisti non si annida forse un'anima....nazista?

Arduino Rossi

Garlasco e Alberto Stasi


Hanno scoperto nel computer di Alberto stasi foto pedo-pornografiche.

Possono bastare queste immagini ripugnanti per colpevolizzare qualcuno?
Si vede che il ragazzone aveva qualche curiosità.
Ora questo suo vizietto, nascosto tra i file cancellati del computer, lo presenta sotto un'altra luce e per di più l'accusa fa uso di questo suo brutto interesse come movente per il delitto: "Se Chiara si fosse accorta di questa sua ....passione non lo avrebbe perdonato."
Cosa avrebbe potuto fare?
Lo avrebbe svergognato davanti a tutti e per un....... bravo ragazzo, la cui carriera sta al primo posto, prima di tutto, avrebbe significato la rovina o quasi, proprio prima del coronamento dei suoi studi, con una bella laurea.
Questo è sicuramente un movente per l'omicidio, ma la difesa a questo punto cerca il cavillo legale: non vuole che la prova in oggetto entri nel dibattimento.
E' meglio un innocente chiacchierato o un colpevole condannato?
Queste immagini repellenti, disgustose, sono sufficienti a provare la colpevolezza di Stasi?
Nell'era dei processi mediatici è l'opinione pubblica che deve decidere chi è colpevole e chi è innocente?

Arduino Rossi

Giù le mani dal Natale


Il Natale è una festa cristiana: se uno non la vuole la può evitare, ma mutarla in una festività ....laica è quanto meno assurdo.
La cultura che generò il nazismo, il comunismo, ovvero lo spirito che voleva scacciare l'oscurantismo, all'inizio del secolo scorso, riempì i cieli notturno con i bagliori delle bombe, i campi di grano con i fuochi fatui.
La prima delle menzogne sta nel negare l'evidenza: si nascondono i morti per colpa del nazionalismo fanatico, o del sogno utopico e infantile di una giustizia fatta di un'uguaglianza improbabile e forzata, che portò solo dolore, persecuzioni, distruzioni.
Marinetti e Majakovskij furono tra i profeti di queste nuove società: esaltarono la guerra come igiene dei popoli, la mitragliatrice era per loro un'arma rinnovatrice e purificatrice.
Marinetti divenne un accademico del regime fascista, Majakovskij morì suicida, deluso del suo nascente regime Sovietico, che di nuovo e di primaverile non aveva nulla.
Ora si vuole riproporre quella stessa cultura di morte, ma questa volta nel nome della laicità liberista e ...liberale, in rispetto delle minoranze religiose.
Le altre religioni sono ben più infastidite dalla pubblicità degli alcolici, della carne di maiale, degli usi, per loro, impuri: non si sono sentite lamentele per le feste natalizie.
Sono i nostri laici nostrani a voler censurare le luci natalizie.
Sono spesso poco colti, si deve dire: non conoscono gli usi delle diverse etnie nel nostro Paese, ma sono sempre anti cristiani.
Provano un astio feroce per tutto ciò che gli ricorda quelle scarse nozioni religiose, apprese nella loro infelice infanzia.
Lasciateci il Natale, non riportateci nonno inverno, come ai tempi della Russia Sovietica, ai tempi di Stalin.

Arduino Rossi

I raccomandati della Rai TV Italia




Alla Rai ci sono raccomandati?

Le voci a riguardo ci sono, sono sotterranee e insistenti: Mamma Rai, come la chiamava Renato Zero in una vecchia canzone, ha forse sempre avuto il vizio di coccolare troppo i suoi figli, specialmente i prediletti.
Comunque tre canali televisivi non possono reggersi con solo degli stupidi e dei scansa fatiche, ben protetti e raccomandati: qualcosa di buono deve esserci.
Si vede che il clima politico è proprio basso, basso: i colpi scorretti non si contano, le intercettazioni sono entrate, nonostante la Privacy, con prepotenza nel dibattito.
Ci fanno ascoltare di tutto: dalle scalate bancarie, con appoggi politici, ai tentativi di conquistarsi il Senato della Repubblica, ai giochi di potere, che tutti sapevano che assistessero, ma non si erano mai arrivati a svelare tali fatti, anzi a svergognare gli avversari così spavaldamente.
La vittima è chi è stato scoperto con le mani nella marmellata e urla allo scandalo?
E' vero che nel privato si odono e si dicono molte cose, anche scherzose: se si rendessero pubbliche tutte le nostre battute, le nostre esternazioni dette in famiglia o tra amici, saremmo tutti accusati di essere dei calunniatori.
Voglio invece tornare a parlare di Silvio Berlusconi.
E' proprio così ingenuo e spavaldo?
Pare che ami, negli ultimi tempi, esprimersi in modo...informale.
E' spontaneo? E' sincero?
Arduino Rossi

UCCISA BENAZIR BHUTTO,

Uccisa l'esponente dell'opposizione in Pakistan in un attentato che è costata la vita ad altre 35 persone tra cui anche altri tre leader del Partito del Popolo Pakistano (Ppp), Zumarad Khan, Shert Rehman e Rehman Malik.




Questo è la prova che il potere politico in questi Paesi è sempre in mano a forze e potenze che non hanno scrupoli, sotto accusa è il governo filo occidentale.

Strage in un incidente stradale nel bergamsco, distrutta famiglia

Ubriaco alla guida fa una strage: distrutta una famiglia. Un trentaduenne ha investito una Fiat Punto, a bordo della quale viaggiavano padre, madre e le figlie di 10 e 11 anni. La ragazzina di maggiore età è l'unica sopravvissuta: è ricoverata in gravi condizioni. E' rimasto senza un graffio il conducente del fuoristrada. La tragedia è avvenuta a Grumello del Monte, nel bergamasco.