domenica 30 dicembre 2007

La stampa pagata dallo Stato



La sovvenzione dei giornali è una forma sempre presente: è una tassa pagata dai cittadini sulla libertà.

Se fosse la raccolta pubblicitaria, come su Internet per i giornali online, o il prezzo del quotidiano, pagato dal lettore, a stabilire quale sia plotiniane e il periodico più letto, non sarebbe grave, invece tutto è falsato: vengono apprezzate sempre più le penne...più servizievoli.
Questo sistema, di finanziare la stampa, che io oso definire interesse.....politico in atti privati, liberi e indipendenti, viola la possibilità dei lettori di scegliere: gli si impone questo o quel periodico, spesso poco letto, spesso diffuso per propagandare questa o quella opinione, a spese dei cittadini.
E' un'abitudine tutta italiana quella di tassare i cittadini per poi costringerlo a vedere la televisione di Stato, lottizzata sino all'ultimo spettacolo notturno, oppure condannare il povero spettatore a subire una televisione privata, protetta come un monopolio, da norme di legge che la Corte Costituzionale ha definito incostituzionali più volte.
Liberalizzare la Rai e dare la giusta concorrenza a Mediaset è un dovere, ma pure per la carta stampata bisogna togliere queste sovvenzioni, che cadono in modo irregolare e neppure a pioggia, su tutti, ma ci sono figli e figliastri.
L'Unione Europea, tanto attenta alla lotta ai monopoli, pare proprio disinteressata a questa delicata faccenda: si vede che temono che gli italiani non sappiano gestire la loro libertà, secondo vecchi pregiudizi...razziali anti italiani.
E' un vero peccato, perché il monopolio sull'informazione favorisce tutte quelle forme di conservatorismo italico: uomini politici datati, sistemi burocratici pesanti e impastati, sindacati che già il premio Nobel Modigliani aveva definito dei dinosauri, superstiti all'estinzione e all'evoluzione.
Speriamo che almeno su Internet la libertà di opinione non venga limitata, imbavagliata, con qualche legge: per ora è impossibile, perché Internet è veramente internazionale.

Arduino Rossi

La stirpe potente che viene da Torino



A Torino, c'è un'antica famiglia...di produttori di auto: la storia insegna che seppero trattare con tutte le forze politiche nazionali.

Iniziarono con Giolitti, lavorarono molto bene con Mussolini, ma seppero approfittare sia delle due guerre mondiali, delle ricostruzioni dei due dopo guerra, dei finanziamenti pubblici per l'industria, di tutte le epoche e per tutte le occasioni.
E' bello sapere che questa valorosa famiglia seppe resistere a tutti i cambiamenti del Paese.
Furono i primi imprenditori italiani e tra i primi nel mondo a sfruttare i rapporti con i comunisti, costruendo uno stabilimento in Unione Sovietica a Togliattigrado, città dedicata allo statista italiano appunto per ricordare e ringraziare gli intermediari italiani.
Si deve dire che tali imprenditori erano al di sopra delle parti: con autentico spirito machiavellico, seppero navigare pure in mari tempestosi, portando conducendo sempre in porto i loro affari.
Ora c'è il sospetto che la stirpe dei fabbricanti di auto, da sempre più potenti e più ricchi, ma superati da un..... umile proprietario di canali televisivi, vogliano riprendere il primato nazionale.
Chi stanno cercando come alleato?
Nel loro stile non disdegnano i nemici giurati di un tempo, quelli che volevano nazionalizzare la fabbrica di famiglia?
Perché no, il loro quotidiano di proprietà, La Stampa, combatte sacre e sante battaglie per la libertà...dei diversi, contro Silvio, per lo Stato laico e ...anticlericale, se si riesce ad ottenerlo.
Con chi lo vuole combattere?
Con i trotzkisti, con i comunisti di vecchia data, irriducibili, con i radical socialisti, con qualche infiltrato dal passato inconfessabile.
Ho qualche dubbio.
Perché questa battaglia.......ideale?
Io temo che dietro ci siano i soliti interessi, il bisogno di sovvenzioni pubbliche, ultimamente negate: sospetto che di idealità e di laicità ce ne sia poca.
I compagni di strada, duri, puri e senza pentimenti, si scordano con chi hanno a che fare?
Se fossi in loro non mi fiderei.
Arduino Rossi

Il delitto di Iole Tassitani,

Il delitto di Iole Tassitani, figlia di un notaio, rapita ed eliminata per richiedere meglio il riscastto, senza lasciare tracce, mostra un mondo squallido e ripugnante, che sta prendendo sempre più piede.
Ora manteniamo il dubbio sul falegname, che pare avesse sempre bisogno di soldi: vediamo il rapitore come un ...anonimo.
Chi ha fatto tutto ciò è sicuramente un criminale tanto feroce quanto stupido: è stato un rapimento insolito, con una persona con cui aveva dei contatti, il riscatto è stato chiesto con il telefonino, controllabile e identificabile.
Queste sono nozioni che tutti conosciamo perché continuamente riferite dalla stampa: non aveva le caratteristiche di un delitto perfetto.
Questo presunto omicida ha certamente una cultura limitata, una miope visione della realtà e scarsa intelligenza.
Tutto questo poi nasconde una cattiveria, una natura feroce e senza scrupoli, da costringerci a rispolverare le teorie sulla brutalità dei delinquenti dell'inizio del Novecento, come quella di Cesare Lombroso.
Senza scomodare i criminologi di un tempo invece io cerco la spiegazione solo in una società che ha perso i suoi legami con ...l'Umanità: con i valori di compassione e rispetto dei propri simili.
Questo assassino è semplicemente un ...predatore, che si riteneva più forte della povera Iole: si è comportato di conseguenza.

Arduino Rossi

I truffatori impuniti



Ci sono sempre più personaggi che vivono di espedienti, che truffano, non pagano, mancano di parola e non rispettano i contratti: costoro spesso cambiano città e villaggio da Nord a Sud con ritorno.

Ci sono quelli che si sono specializzati, sono internazionalizzati e agiscono nell'interno dell'Unione Europea.
Se sono scoperti subiscono pene irrisorie, che terminano quasi sempre in prescrizione, o sono amnistiate e altro.
Tra questi truffatori, piccoli o più esperti, c'è l'abitudine di far ricorso ad avvocati dalla grande faccia tosta, capaci negare anche la presenza di un elefante, davanti a loro.
Solo i processi civili arrivano a conclusione, ma è sempre troppo tardi, perché i truffatori risultano dei nullatenenti.
In troppo, poveracci che hanno lavorato onestamente, che hanno la...colpa di avere un appartamento da affittare, un negozio o una piccola attività, oppure si fidano troppo del prossimo, subiscono gli inganni i questi individui, che fanno i furbi per mestiere.
E' giusto chiedere ai nostri politici leggi che puniscano questi farabutti con il lavoro, serio e vero: questo è ciò che temano d più di tutto.
Forse i nostri politici non vedono di buon occhio......eventualmente queste leggi punitive?

Arduino Rossi

Alcool droga e altri vizi nazionali

Esiste un mondo di giovani e meno giovani dediti da anni all'uso dell'alcool e delle sostanze stupefacenti: è un mondo di disperati, di semi idioti, per colpa delle sostanze a cui sono dipedenti, che talvolta pretende di avere dei diritti.
I diritti li hanno, ma solo nel uscire da questi vizia assurdi che creano delinquenza attorno a loro, se non trasformano tali soggetti in delinquenti veri e propri.
Non è solo l'abuso di sostanze stupefacenti, ma è pure l'alcolismo, fenomeno ancora troppo sottovalutato dalle istituzioni, ma causa di troppi incidenti sulle strade, sui posti di lavoro, nelle abitazioni.
Ora pare che una parte del mondo politico vuole autorizzare l'uso anche delle altre sostanze, si dice per sottrarle dal predominio criminale e delle grandi organizzazioni.
Il risultato sarà tragico, ma questo fatto non basta a far alzare la testa a chi vuole questa legalizzazione.
Il problema è che costoro dovranno lavorare, avranno dei figli da crescere: un è padre tossicodipendente ha abbandonato la figlia, che è caduta dalla sinistra, solo ultimamente.
Costoro non potranno guidare l'auto, ma saranno pericolosi pure a piedi o in bicicletta.
Cosa ne faremo di tutti coloro che abuseranno delle sostanze?
La repressione forse non serve, ma un po' di chiarezza e di decisione sarà utile, per non trovarci in un mondo di balordi che combineranno guai a non finire.

Arduino Rossi

sabato 29 dicembre 2007

Gli ostaggi colombiani



COLOMBIA, al via il piano Emmanuel, per liberare gli ostaggi in mano alla guerriglia:il presidente del Venezuele, Chavez, prova a liberare gli ostaggi.
Gli uomini del FARC sono senza scrupoli e sanguinari, come molte realtà di questo Paese del Sud Ame
rica. La Colombia è una terra ricca, con smeraldi, oro e petrolio, con una popolo buono e simpatico, come tutta la gente del Sud America.

La Colombia ha bisogno di pace e non solo gli ostaci altolocati, con doppio passaporto, meritano rispetto, ma anche la povera gente di quella terra.
A quanto pare la stampa, estera o nazionale, si rammenta della Colom
bia quando si parla di cittadini di un certo peso. I poveracci, i contadini assassinati, dopo essere torturati, tutti i poveracci finiti nelle fosse comuni, perché ...non si sa neppur perché, non contano: non entrano negli interessi di noi occidentali.
Tutto questo capita sotto gli occhi dell'Occidente, indifferente.

Pakistan e Bin Laden in corsa per il potere


Bin Laden ha diversi sostenitori in Pakistan e potrebbe infastidire, favorire la lotta per il potere contro il potere dei militari, spesso ambigui, gli interessi economici interni ed internazionali confusi.
intanto si parla di guerra civile, che incalza, tra rischio di bomba atomica e di conflitti con l'India.


Omicidio, suicidio: dramma della disoccupazione

Tragedia nel Friuli, un disoccupato spara alla moglie e poi si toglie la vita.
La polizia sta ricostruendo la vicenda
La polizia sta cercando altre motivazioni nella tragedia.

Omicidio e suicidio è avvenuto ad Attimis, in provincia di Udine. L'uomo aveva 52 anni, si chiamava Lino Giacomini: ha assassinato la moglie di 63 anni, Avina Scuor, e poi ha fatto il gesto estremo.

Tutto è avvenuto nella casa dei due poveretti: disperazione e morte colpisce ancora, non solo il Friuli, ma molti altri uomini maturi, ce perdono il lavoro e non sanno come proseguire nell'esistenza.

venerdì 28 dicembre 2007

I funerali di Banazir Bhutto


Pakistan, decine di morti negli scontri.
Folla enorme al funerale di Benazir Bhutto. Dopo una notte di scontri e di manifestazioni di protesta centinaia di migliaia di persone hanno partecipato ai funerali e dell’ex premier ...
Sale il bilancio dei morti negli scontri che si sono verificati dopo l'assassinio di Banazir Bhutto in Pakistan: sono almeno 19 le vittime.




Gli scontri







Iole Tassitano e il suo carnefice Fusaro






iOLE TASSITANI, IL CORPO E' STATO FATTO A PEZZI, MA FUSARO NEGA OGNI ADDEBITO: "NON SONO STATO IO!"

Il mostruoso crimine lascia ancora sgomenti e angosciati: come è possibile una tale ferocia?



IL SOTTERRANEO DELL'ORRORE


giovedì 27 dicembre 2007

I politici venduti



I mercenari sono combattenti che si mettono a servizio di chi li paga: non sono sempre delinquenti incalliti, che non hanno scrupoli, o almeno all'inizio non lo erano sempre.

Molti fanno il soldato, anche per un ideale, per la Patria, ma poi restano ...disoccupati e sanno fare solo quel mestiere, brutto, sporco e cattivo, dove si mette a rischio la vita, si uccide, per denaro.
Così questi professionisti si mettono a servizio della guerra e fanno un gioco sporco: conoscono la fedeltà solo al loro padrone.
Anche in politica ci sono dei mercenari?
Finite le ideologie, cadute le barriere culturali tra comunismo, fascismo, democrazia, ecco che in molti si sono trovati spiazzati, specialmente dopo la caduta del muro di Berlino.
Cosa avrebbero potuto fare tutti coloro che si erano arruolati nella politica per cambiare il mondo?
Proseguire la lotta, ma erano abituati ad avere sovvenzioni: erano politici pagati, con un partito alle spalle, che riceveva denaro pure dall'Est Europa, dall'Unione Sovietica.
Ora da chi sono sovvenzionati?
Dal miglior pagatore ovviamente e non si può escludere che i nemici diventino amici e gli amici nemici: è storia vecchia, basta rileggersi le vicende dei Capitani di Ventura.

Arduino Rossi

Don Gelmini e la vergogna nazionale


Don Gelmini se ne vuole andare dalla Chiesa: è l'ultima risposta del prete che ha fondato comunità contro la tossico dipendenza, che ha svuotato le strade di decine di migliaia di drogati e li ha trasformati in ragazzi normali.

Di cosa è stato accusato?
Di aver molestato sessualmente dei tossicodipendenti, ragazzi abituati a tutto e altro.
Ora sarà un laico e non più un prete, rimarrà fedele ai suoi giovani e alla sua missione: se vogliamo resterà fedele alla nostra sicurezza, quando non verremo aggrediti, derubati, minacciati, da quegli zombi che si aggirano di giorno e di notte nelle nostre vie.
Invece di riempire le carceri e gli obitori, invece di avere altri morti in incidenti sulle strade, in casa, con bambini disperati e siero positivi, Don Gelmini ha dato lavoro e un metodo per far tornare a una via normale dei non vivi, dei cadaveri che camminano.
Ha sbagliato?
Cento, mille, centomila volte.
Le accuse di molestie sessuali sono credibili?
Sì, come gli asini che volano, i politici onesti e le fatine nella vita reale.
La Chiesa Cattolica non ha voglia di scandali, ne ha avuti già troppi, veri o creati ad arte: non ne può più, si libera dei figli scomodi, innocenti o colpevoli.
Don Gelmini ora non è più attaccabile perché prete, ma perché.....nemico della tossicodipendenza.
Chi può avere interesse a liberarsi di lui?
Semplice, chi vuole risparmiare denaro e risorse per altri usi.
Le comunità di recupero costano, anche alle finanze pubbliche.
I drogati cosa devono fare?
Per molti devono solo....crepare: vogliono dare a loro tutta la droga che vogliono, anche gratis.
Così si risparmierebbe?
Così non avremmo tanti delinquenti in giro: resterebbe solo il problema delle sepolture.
Basterebbe fare delle fosse comuni o usare dei moderni forni crematori: cari antiproibizionisti questi costano di meno.
Scusate la domanda.
Dentro ai buonisti non si annida forse un'anima....nazista?

Arduino Rossi

Garlasco e Alberto Stasi


Hanno scoperto nel computer di Alberto stasi foto pedo-pornografiche.

Possono bastare queste immagini ripugnanti per colpevolizzare qualcuno?
Si vede che il ragazzone aveva qualche curiosità.
Ora questo suo vizietto, nascosto tra i file cancellati del computer, lo presenta sotto un'altra luce e per di più l'accusa fa uso di questo suo brutto interesse come movente per il delitto: "Se Chiara si fosse accorta di questa sua ....passione non lo avrebbe perdonato."
Cosa avrebbe potuto fare?
Lo avrebbe svergognato davanti a tutti e per un....... bravo ragazzo, la cui carriera sta al primo posto, prima di tutto, avrebbe significato la rovina o quasi, proprio prima del coronamento dei suoi studi, con una bella laurea.
Questo è sicuramente un movente per l'omicidio, ma la difesa a questo punto cerca il cavillo legale: non vuole che la prova in oggetto entri nel dibattimento.
E' meglio un innocente chiacchierato o un colpevole condannato?
Queste immagini repellenti, disgustose, sono sufficienti a provare la colpevolezza di Stasi?
Nell'era dei processi mediatici è l'opinione pubblica che deve decidere chi è colpevole e chi è innocente?

Arduino Rossi

Giù le mani dal Natale


Il Natale è una festa cristiana: se uno non la vuole la può evitare, ma mutarla in una festività ....laica è quanto meno assurdo.
La cultura che generò il nazismo, il comunismo, ovvero lo spirito che voleva scacciare l'oscurantismo, all'inizio del secolo scorso, riempì i cieli notturno con i bagliori delle bombe, i campi di grano con i fuochi fatui.
La prima delle menzogne sta nel negare l'evidenza: si nascondono i morti per colpa del nazionalismo fanatico, o del sogno utopico e infantile di una giustizia fatta di un'uguaglianza improbabile e forzata, che portò solo dolore, persecuzioni, distruzioni.
Marinetti e Majakovskij furono tra i profeti di queste nuove società: esaltarono la guerra come igiene dei popoli, la mitragliatrice era per loro un'arma rinnovatrice e purificatrice.
Marinetti divenne un accademico del regime fascista, Majakovskij morì suicida, deluso del suo nascente regime Sovietico, che di nuovo e di primaverile non aveva nulla.
Ora si vuole riproporre quella stessa cultura di morte, ma questa volta nel nome della laicità liberista e ...liberale, in rispetto delle minoranze religiose.
Le altre religioni sono ben più infastidite dalla pubblicità degli alcolici, della carne di maiale, degli usi, per loro, impuri: non si sono sentite lamentele per le feste natalizie.
Sono i nostri laici nostrani a voler censurare le luci natalizie.
Sono spesso poco colti, si deve dire: non conoscono gli usi delle diverse etnie nel nostro Paese, ma sono sempre anti cristiani.
Provano un astio feroce per tutto ciò che gli ricorda quelle scarse nozioni religiose, apprese nella loro infelice infanzia.
Lasciateci il Natale, non riportateci nonno inverno, come ai tempi della Russia Sovietica, ai tempi di Stalin.

Arduino Rossi

I raccomandati della Rai TV Italia




Alla Rai ci sono raccomandati?

Le voci a riguardo ci sono, sono sotterranee e insistenti: Mamma Rai, come la chiamava Renato Zero in una vecchia canzone, ha forse sempre avuto il vizio di coccolare troppo i suoi figli, specialmente i prediletti.
Comunque tre canali televisivi non possono reggersi con solo degli stupidi e dei scansa fatiche, ben protetti e raccomandati: qualcosa di buono deve esserci.
Si vede che il clima politico è proprio basso, basso: i colpi scorretti non si contano, le intercettazioni sono entrate, nonostante la Privacy, con prepotenza nel dibattito.
Ci fanno ascoltare di tutto: dalle scalate bancarie, con appoggi politici, ai tentativi di conquistarsi il Senato della Repubblica, ai giochi di potere, che tutti sapevano che assistessero, ma non si erano mai arrivati a svelare tali fatti, anzi a svergognare gli avversari così spavaldamente.
La vittima è chi è stato scoperto con le mani nella marmellata e urla allo scandalo?
E' vero che nel privato si odono e si dicono molte cose, anche scherzose: se si rendessero pubbliche tutte le nostre battute, le nostre esternazioni dette in famiglia o tra amici, saremmo tutti accusati di essere dei calunniatori.
Voglio invece tornare a parlare di Silvio Berlusconi.
E' proprio così ingenuo e spavaldo?
Pare che ami, negli ultimi tempi, esprimersi in modo...informale.
E' spontaneo? E' sincero?
Arduino Rossi

UCCISA BENAZIR BHUTTO,

Uccisa l'esponente dell'opposizione in Pakistan in un attentato che è costata la vita ad altre 35 persone tra cui anche altri tre leader del Partito del Popolo Pakistano (Ppp), Zumarad Khan, Shert Rehman e Rehman Malik.




Questo è la prova che il potere politico in questi Paesi è sempre in mano a forze e potenze che non hanno scrupoli, sotto accusa è il governo filo occidentale.

Strage in un incidente stradale nel bergamsco, distrutta famiglia

Ubriaco alla guida fa una strage: distrutta una famiglia. Un trentaduenne ha investito una Fiat Punto, a bordo della quale viaggiavano padre, madre e le figlie di 10 e 11 anni. La ragazzina di maggiore età è l'unica sopravvissuta: è ricoverata in gravi condizioni. E' rimasto senza un graffio il conducente del fuoristrada. La tragedia è avvenuta a Grumello del Monte, nel bergamasco.




Bombardamenti turchi nel Kurdistan iracheno

Raid aereo turco in Iraq, bombardamenti contro le postazioni del PKK, ma le posizioni e le dichiarazioni sono diverse: la propaganda da una parte e dall'altra porta a smentite ufficiali e dichiarazioni di vittoria.







sabato 22 dicembre 2007

L'omicidio di Perugia

Per Meredith ci fu un omicidio di gruppo, o così pare dalle indagini
E' giusto chiedersi cosa ci sia dietro a questo assassinio.
Si dice che i ragazzi ripropongano i veri valori dei genitori, senza ipocrisie.
Forse non è così e non è sempre giusto dare la colpa ai padri e alle madri.
Comunque questi tre moventi, sempre più diffusi, stanno soppiantando qualsiasi altro valore, sentimento, interesse: droga, sesso e denaro facile.
E' banale la mia affermazione? E' un po' moralista?
Non credo, gli assassini di Meredith, chiunque essi siano, sono dei giovani che ritenevano di essere onnipotenti: sono a questo punto proprio figli nostri.
Chi non spera in un futuro splendido per i propri ragazzi? Chi non ambisce per loro felicità e denaro in abbondanza?
Ora voglio far notare che i sospettati sono diversi per origine, appartengono a continenti lontani, a realtà differenti: hanno avuto tutti occasioni di successo e grandi opportunità.
Cosa li unisce?
Il desiderio di avere tutto e subito: questo sentimento è tipico dei giovani di tutte le generazioni, ma oggi pare un diritto assoluto, da non rinunciare.
Io dico che il quadro accusatorio, se confermato, dimostra che il ...male ha variegate fonti e non sono sempre quelle sociali, razziali, di usi e costumi: ognuno è libero di scegliere e di agire come preferisce.

Arduino Rossi

La moratoria della pena di morte all'ONU

E' passata la risoluzione, per la moratoria universale delle esecuzioni capitali, al Palazzo di Vetro di New York.
A cosa servirà questa votazione?
Forse a nulla, io sono convinto che sia un risultato simbolico.
Anzi gli Stati favorevoli al lavoro del boia si intestardiranno di più, per orgoglio nazionale, per proseguire in una politiche dure e......punitive.
La lotta contro la pena di morte si conduce con una diplomazia estera coraggiosa: sinceramente non so quanto possa servire una propaganda contraria alla pena di morte, ma nel frattempo non ricevere il Dalai Lama, simbolo della lotta per la libertà in Cina, perché quel governo ha minacciato ripercussioni economiche contro chi ospitava il leader religioso buddista.
La scelta quindi di proporre certe posizioni democratiche non deve avere tentennamenti, non solo agire in alternanza e per motivi di comodità.
E' proprio la politica estera italiana che è debole: pone spesso gli interessi commerciali prima di ogni cosa e alla fine non ottiene vantaggi reali.
La timidezza dell'Italia è storica, dal dopo guerra in poi, in contrapposizione alla linea ...spavalda del Ventennio, gli italiani si sono insinuati e non si sono imposti, come altri Stati Europei a noi vicino.
E' vero che la fragile Italia, con tutti i suoi acciacchi, non può .....pretendere nulla, neppure proporre timidamente qualcosa agli altri Paesi, senza l'appoggio coordinato del resto dell'Europa.

Arduino Rossi

Google Zeitgeist 2007

Google Zeitgeist 2007 indica la classifica delle parola più cliccate su Google dagli italiani.
Sono dieci termini diversi come significato e utilizzo pratico: Beppe Grillo, Youtube, Badoo, Inps, Agenzia delle Entrate, Myspace, Inter, Alitalia, Milan, Superenalotto.
Si nota subito il grande successo del comico genovese, unico personaggio a conquistare un suo spazio personale, in questa lista variegata.
I video di Youtube non stupiscono, sono nel cuore e negli interessi degli italiani, poi abbiamo le pensioni con l'Inps: questa è una sorpresa perché l'età media dei navigatori di Internet è bassa.
Abbiamo, senza stupirci, pure un'Agenzia delle Entrate, che corrisponde a tasse da pagare, con informazioni e scadenze da rispettare.
Abbiamo l'Alitalia, probabilmente per i viaggi turistici e le due squadre di calcio Milan e Inter.
Non c'è molto da sorprendersi quindi: gli interessi degli italiani sono quelli della televisione, c'è sono pure Badoo per presentarsi e farsi conoscere, oltre a Myspace, luogo di curiosità e notizie varie.
Manca la ricerca del mercato finanziario e gli affari, gli italiani non amano troppo i soldi guadagnati con la ragione, ma preferiscono i più facili, ma improbaileida vincere, del Superenalotto.

Arduino Rossi

Disoccupati dopo i 40 anni

Disperati, senza lavoro o con molti debiti decidono di uccidersi e di fare stragi all'americana.
Sinceramente trovarsi da soli, dopo i 30 anni, i 40 anni, i 50 anni senza un posto stabile, con problemi personali con i colleghi, in impieghi che non si amano, con il terrore di perdere il posto, o peggio senza più lavoro e stipendio, se si vuole anche con debiti, può spingere verso l'angoscia chiunque.
Un tempo la gente, figli dei due dopo guerra, sapevano che c'erano anni di abbondanza e anni di carestia, che conveniva risparmiare, per non trovarsi senza nulla, in mezzo a una strada, in modo da poter superare le difficoltà.
Per anni la disoccupazione era un male tipico dei giovani, ma oggi, invece di restare solo tra i ragazzi in cerca del primo impiego stabile, si sta diffondendo tra le persone mature, con figli a carico e difficoltà di vario genere.
Un padre che non sa più cosa fare per mantenere i suoi cari è un uomo perso, di nessun valore, o così crede di essere.
Poi c'è la categoria delle mamme sole, con i figli magari capricciosi e ribelli, che devono sostenere situazioni psicologiche pesanti, in circoli viziosi emotivi che non trovano scampo, perché tutto resta chiuso nelle mura domestiche: forse basterebbe ...staccare la spina, o meglio trovare un periodo di riposo per la donna, permettendo a loro di avere un po' di spazio proprio, dando sfogo ai figli con gruppi di compagni, lontano dalla famiglia, come capitava un tempo.
Invece queste donne e questi uomini depressi, confusi, si sentono assediati dal mondo, che vedono nemico e pronto ad aggredirli: decidono di fare il gesto più assurdo, ma per loro necessario: la loro pazzia li porta a credere di fare del bene, non facendo soffrire moglie e figli.

Arduino Rossi

I giornalisti e i pennivendoli

C'è una categoria protetta, che quasi nessuno ha il coraggio di contrastare, parlar male, sparlare, se si preferisce: è quella dei giornalisti.
Si vede che il 4° potere è ancora inattaccabile e può distruggereuna carriera, qualsiasi essa sia, presentare e capovolgere i fatti.
Per fortuna esiste Internet, che dà spazio ad altre vovi e questo enorme potere, sino a poco tempo fa, ben controllato nelle redazioni dei giornali, delle televisioni e delle radio, si è incrinato: oggi altre voci si alzano edenunciano, parlano, dicono cose vere, false, belle, brutte, stupidi, acute, intelligenti da perfetti dementi.
Dipende da chi scrive, ovviamente e come scrive: questa società a più voci, con un villaggio globale complesso: con i suoi geni e i suoi scemi.
I giornalisti sanno bene che padrone servire, se vogliono fare un po' carriera, saltare i disperati che cercano di entrare in questomondo affascinante, ma pure difficile, molto faticoso, con tanti ...servi della gleba che lavorano per poco o nulla, in attesa di un futuro migliore.
Io spesso li ho chiamati pennivendoli, ovvero giornalistuncoli di poco valore, sempre pronti a vendersi al miglior acquirente.
Non èsempre così, ma non tutti hanno il coraggio, la presunzione, la facciatosta e l'incoscienza di denunciare ...il marcio, sempre, senza timore, rischiando pure fisicamente, ricevendo insulti dai soliti idioti esaltati, dai ragazzini in preda a crisi isteriche, istigati da adulti flliti e vigliacchi.
I giornalisti sono brave persone?
Forse qualcuno tra loro è pure onesto, ma la maggioranza vende la verità per poco o nulla, per querlla carriera tanto faticosa e oggi neppure stiamata eccesivamente.
Arduino Rossi

I notabili e le logge del potere

Più passa il tempo e maggiore pare l'arroganza di personaggi legati a interessi particolari clientelari: si vede che la politica del favore per favore sta premiando sempre più individui che definire loschi è obbligatorio:anni fa costoro si nascondevano, quasi timorosi, della Magistratura, sapendo che qualche giudice onesto li avrebbe colpiti, prima o poi.
Così capitava, ma costoro se la cavavano sempre con un insabbiamento, che li poteva proteggere da situazioni gravi: evitavano il carcere o si limitavano a pochi mesi di reclusione nelle peggiori delle ipotesi.
Così era un tempo, perché c'erano giudici indiscussi e indiscutibili: oggi il potere dei giudici invece è in mano alle decisioni alte e ...politiche.
Possono essere trasferiti? Possono subire ripercussioni?
Sicuramente l'arroganza di certi ...uomini di potere, che assomigliano sempre più a uomini di panza, uomini di importanza: sto parlando del clientelismo e non della mafia, della criminalità organizzata.
Prima di combattere la delinquenza è necessario ostacolare, contrastare tutti i gruppi di potere, quelle situazioni che favoriscono interessi .....particolari, nei sindacati, nelle categorie imprenditoriali, nella gestione della Pubblica Amministrazione.
Oggi vediamo dirigenti pubblici che si atteggiano con quella prepotenza disgustosa che un tempo si era ridotto e limitata, anche legalmente: i politici sono arroganti, i faccendieri poi non anno remore e si vantano,quasi apertamente dei loro metodi per far soldi.
I magistrati troveranno il coraggio di agire quando il Paese sarà ancora con loro, chiedendo e pretendendo giustizia.

Arduino Rossi

Notai eredi dell'anno Mille

I notai, casta potente e antichissima, continuano a imperversare in questa Italia, vecchia e incapace di rinnovarsi: la loro.....genia nacque circa mille anni fa, agli arbori dei liberi comuni: il loro scopo era quello di creare un servizio pubblico, convalidante il debole potere dei comuni, ai privi vagiti.
Nella storia del nostro Paese, contrassegnata da cambiamenti e trasformazioni anche violente dei principati e dei dominatori, divennero un surrogato del potere centrale, spesso assente, lontano o debole.
Ora siamo gli ultimi in Europa ad avere ancora i notai, o meglio a dare così tanto potere a questa casta sempre compatta a difendere i propri interessi.
Quanto ci costa questa ....tradizione medioevale?
Tanto, troppo.
Che si può fare?
Mutare mentalità e pretendere che pure questi signori notai, sempre gente molto ricca, grazie ai loro ...pesanti onorari, ritornino a copiere un semplice lavoro di consulenza, di quasi avvocati civili, restituendo certi potere allo Stato, o se preferite alle agenzie fiscali, per esempio alle Agenzie delle Entrate.
Se non fosse possibile a breve una riforma simile, almeno rimettiamo i potenti notai al ...giudizio del mercato: aumentiamone il numero, dando così autonomia a molti ragazzi di studio, costretti ad anni di attesa, di lavoro in semi schiavitù in attesa di un concorso che non li renderà mai liberi professionisti, perché......
Lasciamo perdere le motivazioni, ma sono le solite dei concorsi nazionali.
E' comunque assurdo un balzello di 1.000 o 2.000 Euro per un mutuo, somme ben più alte per compravendite e altro.
Dobbiamo sempre tacere davanti a queste spese ingiustificate e ingiustificabili?
Un Paese moderno deve rimettere i notai, così concepiti, nei libri storici, come ricordo dei progressi dopo l'anno Mille.

Arduino Rossi

I nuovi disperati e i nostri poveri

C'è la nuova corsa all'assunzione del lavoratore straniero e si è già arrivati a superare quota 200 mila: si parla che si raggiungerà la cifra di 400 mila e oltre.
Perché questo incredibile bisogno di lavoratori dal Terzo Mondo?
E' semplice, perché costano poco e in genere non si lamentano troppo, almeno con il padrone.
Io parlo di padrone e non di datore di lavoro, perché in questo caso il rapporto è proprio tra padrone e servo, con pochi diritti e tanta fatica.
Ora le nostre città sono sempre più piene di stranieri che svolgono servizi mal pagati e per di più ci sono problemi di integrazione, chiamiamoli così: abbiamo scontri e odi profondi che crescono tra etnie lontane o addirittura in guerra antica tra loro.
Tra questa massa poi c'è pure una presenza forte di non adattati e adattabili: questi confluiranno nella folla dei delinquenti.
Ora ad aprire la porta di questa nuova carica di disperati sono proprio i sindacati, le associazioni che si propongono , ufficialmente, di difendere i lavoratori.
Le leggi del mercato danno così maggiore spazio a questi ultimi arrivati, perché con meno diritti, perché disposti a far qualsiasi lavoro, perché disperati ed affamati.
I nostri disoccupati si dovranno mettersi in coda.
Come viene chiamata questa operazione?
Non crumiraggio, nel senso storico del termine e non come insulto: un tempo si assumeva gente delle montagne o della campagna, per tenere bassi i salari, specialmente durante le lotte sindacali.
Questa folla di fuggitivi dalla miseria dei loro Paesi la chiamano....risorsa per l'Italia.
La guerra tra poveri non ci sarà?
Certamente, avremo violenza e asti profondi, ma non riguarda i sindacalisti, i giornalisti, sempre ben raccomandati in genere, i funzionari di alto livello, super prezzolati.
Io resto sempre del parere che questo è solo uno sporco gioco per indebolire i ceti meno abbienti nazionali, favorire scontri...etnici nel nostro Paese e poi ingrassare una cultura, chiamatela come vi pare, di destra o di sinistra, ma certamente repressiva.
E' una cultura stalinista o fascista?
Non so da quale gruppo politico partirà la caccia allo straniero non...integrato, ma ci sarà, prima o poi: tutto porta a un futuro infausto e violento.
Comunque ringrazio sempre chi ci governa e i rappresentanti sindacali per tutto questo.

Arduino Rossi

lunedì 17 dicembre 2007

Beppe Grillo, italiani, Internet, la classe politica

Non è solo la politica che fa infuriare e delude sempre più gli italiani, c'è un mondo falso e assurdo che da anni pretende di mentire, alza la voce e vuole comandare, negando l'evidenza.
Il ridicolo lo si trova sulla carta stampata, nel mondo sindacale, pure nei commenti degli esperti: così un comico in disgrazia presso le emittenti televisive si alzato e ha imposto, semplicemente denunciando da comico, le malefatte, le contraddizioni, le bugie demenziali, di chi ha il potere, spesso una frazione microscopica di potere, ma se lo tiene ben stretto.
Beppe Grillo è solo un comico, ma si permette di denunciare, deridere, umiliare i signori della politica italica.
Pare inoltre che molti politici nazionali sappiano cosa sia Internet, basta notare la legge proposta per imbavagliare i blog: solo uno che non ha passato neppure 5 minuti di navigazione su Internet poteva proporre una leggina così ridicola.
Infatti i blog si aprono e si chiudono in pochi minuti, sono spesso gestiti da società straniere, che se ne infischiano, spesso non lo sanno neppure, chi e da dove si sta aprendo il blog.
Può essere un italiano, uno che non ha la cittadinanza italiana, ma ha solo origine italiana oppure uno che conosce la lingua italiana.
La legge sull'editoria dovrebbe colpire solo i cittadini italiani, ma non si vede come sia possibile controllare i dati sulla cittadinanza.
Chi lo farebbe? Le società che gestiscono i blog, in particolare quelle estere, daranno informazioni alla burocrazia italiana?
La pubblicità italiana dei blog, fonte di guadagni non indifferenti, andrebbe a questo punto tutta all'estero, o quasi, mentre tutti i blogger si trasferirebbero, virtualmente fuori dall'Italia.
Da questo fatto si capisce che ci governa sia lontano decenni dalla realtà attuale e questo deve preoccupare non poco,noi poveri italiani.
Arduino Rossi

sabato 15 dicembre 2007

Il New York Times e la povera Italia

L'Italia sta diventando un Paese di vecchi e per di più depressi?
La prima risposta da dare è proprio nel grande macigno demenziale e schizofrenico che ci sta sopra le teste: gli incartamenti ammucchiati a tonnellate, costosi e inutili, che costituiscono, almeno per il 90%, qualcosa di insensato, simbolo di uno Stato burocratizzato, senza scopo pratico se non quello di infastidire i cittadini.
Come per i Mandarini cinesi, signori feudali e con funzioni amministrative, il potere che viene dagli uffici pubblici è spesso senza scopo, fine a se stesso.
Purtroppo conosco bene questa realtà e ancora oggi, dopo anni e anni, non finisce di stupirmi: il dramma sta nel fatto che stanno sorgendo nuove generazioni di burosauri.
Quando avevo vent'anni ero certo che si sarebbero estinti, invece scopro, con angoscia, che la razza dei cacciatori di cavilli legali, di inghippi pretestuosi, che provano quanto un funzionario è valido quanto più è inutilmente puntiglioso, continuano a proliferare come una malattia contagiosa.
Non si capisce se è la classe politica che ha generato tali....mostri, o i nostri "non morti", che si aggirano in uffici polverosi, siano loro ad allungare la vita ai politicanti, che meriterebbero di ...tornare a casa, solo per come stanno trattando l'Italia.
Dietro e probabilmente a sostegno di tutto ciò, c'è una stirpe di imprenditori rassegnati, vittime e complici, per ottenere favori, per non pagare tasse, in questa confusione generale, ma certamente non disposta a confrontarsi ad armi pari con i concorrenti interni.

Arduino Rossi

Le assassine della suora di Chiavenna

Sta uscendo dal carcere l'ultima ragazza che uccise, con due amiche, una suora a chiavenna, in provincia di Sondrio.
Uccisero perché ....
Non si sa esattamente il perché, pare che ci fosse un movente satanico: le tre fanciulle ribelli erano simpatizzanti di qualche balordo gruppo di satanisti e commisero l'omicidio come fosse un rito sacrificale, iniziatico.
La colpa della suora era quella di essere troppo buona, disponibile, pronta ad aiutare chi era in difficoltà, specialmente i giovani del mondo della tossicodipendenza.
Era troppo brava, inattaccabile, neppure....dai cronisti d'assalto: non aveva doppi fini, ne vizi sessuali, ne manie losche ed era da eliminare.
Era l'agnello sacrificale da presentare a Satana.
Quale diavolo vuole questo?
Io non lo vedo con le corna, brutto e tutto rosso, ridacchiante: ridere spesso ride, ma non è questo il problema.
Il diavolo di cui parlo è figlio di atteggiamenti culturali e comportamenti molto diffusi.
Di cosa parlo?
Della mentalità che vede sempre l'interesse dietro ogni atto, che confonde il giorno con la notte e la notte con il giorno, che difende il corrotto, anzi i corrotti di ogni specie e genere, ponendo tutto allo stesso livello, basso e maligno.

Arduino Rossi

Lo sciopero degli autotrasportatori

Un Paese può essere messo in ginocchio da una minoranza violenta? A quanto pare sembra proprio di sì: chi blocca le strade vince ed ottiene. Ora, per pretendere qualcosa bisogna scendere in piazza e urlare, se non basta usare i bastoni e i manganelli, fermare i treni e bloccare le strade. Questo è un discorso generale e generico, che però nasconde un tranello: il metodo usato in apparenza è morbido. Si imposta pure la tecnica di proporre, imporre, facilitare e non cambiar nulla, ma di mutar tutto, in una lentezza incredibile, decennale. Io non desidero i metodi di altri Stati, spesso duri e pure repressivi verso tutte le illegalità, ma in questo caso non si può solo disapprovare e arrendersi. Il sistema dei trasporti deve essere rinnovato e non si può più permettere che quasi tutto sia su gomma: rendere meno vincolante e potente questa categoria, come molte altre, è una necessità L'Italia è ancora la nazione delle corporazioni di stampo Medioevale ed è ora che più nessuno ricatti la maggioranza dei cittadini. Non è una guerra contro una categoria di lavoratori: sarebbe una politica sbagliata e disastrosa. Posso fare una proposta semplice? Chi ha commesso dei reati paghi per ciò che ha fatto e basta. Arduino Rossi

Kosovo, Russia e la debole Europa


Prevedere guai per quella regione e da quella terra martoriata è fin troppo facile.
Invece bisogna far notare l'ambiguità della politica estera europea, che si muove con strategie differenti e linee anche un po' demagogiche: il rischio di un rinascente nazionalismo slavo, che avrebbe la componente religiosa per la sua componente con la fede Ortodossa, legata ai Patriarchi locali e nazionali, è spesso sottovalutato.
Arduino Rossi

mercoledì 12 dicembre 2007

La sinistra arcobaleno

La sinistra arcobaleno, pur avendo come prevalenza al suo interno la falce e il martello, ha rinunciato ai suoi simboli storici e un po' scomodi, prendendo appunto la bandiera arcobaleno come emblema.
I motivi sono soliti: in questa epoca il comunismo, o il suo richiamo ideale, è sempre meno popolare, dopo la fine dell'Unione Sovietica e la scoperta dei crimini di quel regime: per aver qualche voto in più è meglio nascondere simboli improponibili.
Cosa vogliono gli esponenti della nuova sinistra?
Toccano argomenti delicati e complessi. l'ambiente, gli esclusi e gli emarginati, per diversi motivi, dalla nostra società, aggiungendo il precariato e le morti sul lavoro.
Inoltre c'è la questione del salario, delle pensioni, degli extracomunitari.
In pratica tutte le emergenti nazionali e planetarie sono trattate con passione da questa formazione politica.
Per questo motivo bisogna riconoscere il merito di essere gli unici ad aver capito quali siano le priorità di questo inizio millennio.
Sanno dare delle risposte, delle soluzioni?
A dire il vero è proprio qui che la faccenda si fa complessa: non si capisce bene che analisi stia alle loro spalle, che pensiero utilizzino per comprendere la realtà: il marxismo ormai non può essere più utilizzato, vecchio di quasi due secoli.
C'è del terzomondismo, dell'ecologismo, questo d'importazione, con pure un pizzico di spirito liberal, all'americana, per la lotta dei diritti umani.
Arduino Rossi

I cristiani ...in croce

E' incorso un attacco ai valori cristiani?
Questo argomento è stato già trattato più volte, ma è giusto riproporlo: i principi basilari del messaggio evangelico, che si può vedere incarnato nella persona di San Francesco, contrastano fortemente con i valori dominanti e prevalicanti di questi anni.
Il Cristianesimo ci fa apprezzare la povertà, concepita come essenzialità, la semplicità vista come mancanza di esibizionismo, il lavoro nascosto e umile, la disponibilità verso tutti, ricchi o poveri, ultimi o persone importanti.
Tutto questo è considerato una follia dalla genti: la croce è sempre una pazzia e scaldalo per molti.
Eppure nel messaggio di Cristo ci sono risposte che possono dare chiarimenti esistenziali, fondamentali: potrebbero dare senso alle esistenze e dire perché esistiamo.
Questo vivere e sofrire verrebbero visti sotto un'altra luce: quella che rende tutto più bello e sereno.
Non c'è follia più grande di ciò, ma ne vale la pena, il rischio.
Se si rispolvera quindi l'immagine di Cristo, se si vuole con l'aiuto di un suo grande imitatore come San Francesco, si può ritrovare l'amore per la natura, per la bellezza e per ...il prossimo, operazione veramente complessa: per questa difficile decisione di amare chi ci è vicino non ci rimane che chiedere aiuto a Lui, in persona, a Dio.
La specie umana è veramente colma di difetti, chiamiamoli così e di errori, se non di orrori: se si sa superare ciò tutto andrà per il meglio.

Arduino Rossi

Montezemolo e gli statali

Tra le belle parole di pace del Presidente della Confindustria c'è pure un attacco all'assenteismo del Pubblico impiego:
''L'assenteismo non è diverso dall'evasione fiscale: si incassa uno stipendio non guadagnato a scapito dei lavoratori onesti, per questo chiedo al sindacato di mettersi al nostro fianco in questa battaglia."
Le cifre sono pesanti: i dipendenti pubblici sono assenti dal lavoro il 30% in più dei loro colleghi privati.
Queste assenze costano al PIL nazionale un bel 1%: è quasi una finanziaria.
A questo punto, prima di accusare un'intera categoria di lavoratori, bisogna fare alcuni chiarimenti: per anni, grazie al sistema del voto di scambio, si è donato impieghi e non vere funzioni lavorative utili, a persone che nella vita avrebbero forse fatto belle carriere o forse sarebbero finiti sul lastrico.
Certamente il posto fisso e sicuro dava certezze: proteggeva...... molte specie in via di estinzione, non ultime proprio quei gruppi di potere economici che temevano, più di ogni altra cosa, i cambiamenti.
La FIAT, con la sua amministrazione e i suoi interessi nazionali, dove stava all'epoca della lottizzazione dei posti pubblici?
Quali sono i ceti che si spaventano davanti ai mutamenti?
Il liberismo è bello in teoria, ma può essere doloroso.
Gli statali sono stati per decenni l'ossatura conservatrice dell'Italia e su questa gente si sono imposte politiche che premiavano interessi industriali patriottici prima e nazionali poi, prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Oggi questi ...poveri statali non servono più?
E' giunta l'ora di sostituirli con moderne società gestite da privati?
Costerebbero di meno e darebbero buoni servizi, così si dice.
Arduino Rossi

I nazisti di fatto e nelle chiacchiere


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A Treviso il solito leghista ha detto qualcosa che non doveva affermare: usare i mezzi delle SS naziste contro gli extramunitari.
C'è stato il solito puttiferio e in parte il signore in questione ha ritrattato la sua brutta battuta.
In molti invece, a bassa voce, ma non troppo, hanno assecondato questa orrenda affermazione: è un fatto ormai assodato, diffuso tra la gente, nei ceti più deboli, l'ostilità e la diffidenza crescente verso gli ultimi arrivati
Condanniamo chi ha parlato in questo modo, ma stiamo attenti a non trasformare in martire uno che ha detto un'enormità, una grandissima stupidaggine.
Le esternezioni ormai non interessano a quasi nessuno, tranne i fedelissimi e i militanti, che rappresentano una minoranza insignificante della popolazione: non ci sono più le avanguardie di Lenin e oggi pure lui è solo una scomoda mummia.
Invece di enfatizzare commenti su sciocchezze incredibili sarebbe meglio stare attenti a pericolosi movimenti sotterranei tra la gente.
In provincia di Bergamo si era formata una banda di uomini delle forze dell'ordine e di civili, dediti a spedizioni punitive contro la malavita straniera.
In questo caso sono stati bloccati i presunti responsabili, ma nella popolazione locale l'omertà era grande e ha permesso a queste persone di agire impunemente per lungo tempo.
Questo fatto dovrebbe preoccupare di più della frase detta in un momento di rabbia.
In futuro si potrebbero formare degli squadroni della morte, come in America Latina?
Troverebbero la complicità delle istituzioni e il silenzio delle popolazioni?
Il rischio di una giustizia fai da te, spicciola e ...nazista c'è: bisogna vigilare, ma soprattutto dare risposte, non retoriche.
In una situazione di illegalità generale, di giudici sempre meno indipendenti, un quadro nefasto di semi-dittatura, con pulizie etniche in azione, potrebbe realizzzarsi in situazioni di grave emergenza dell'ordine pubblico.
Solo la certezza del diritto ci potrà salvare, tutto il resto sono chiacchiere.

Arduino Rossi

Lo sciopero generale dell'avvenire

Ci sarà lo sciopero generale?
Non credo, anzi, sicuramente si arriverà a un accordo......soddisfacente prima dello scoccare dell'ora decisiva, prima dello sciopero, che potrebbe veramente far cadere il governo Prodi, ma dubito che i sindacati abbiano interesse a far ruzzolare la maggioranza di centro sinistra.
E' interessante notare che il Paese si divide ancora in due fronti sociali: da una parte i lavoratori dipendenti, veramente tartassati da destra e da sinistra, dall'altra i lavoratori autonomi, da sempre accusati di essere degli evasori.
In verità lo scontro è sempre più sui così detti....privilegi: in genere, tranne per alcune categorie che non elencherò, si tratta di gente che lotta se non per sopravvivere, per difendere un benessere minimo ed accettabile.
Di lusso tra i lavoratori non c'è proprio: chi guadagna di più lo deve barattare con il rischio, con l'incertezza e spesso con l'insicurezza personale, come per molti negozianti, gestori di pompe di carburante.
Tutti i lavoratori hanno le loro croci, o quasi tutti: ci sono pochi soldi, c'è scarsa soddisfazioni, si sono molti fastidi e tanta stanchezza.
Ora la guerra tra poveri o quasi continua, mentre il reddito da lavoro è passato, negli ultimi 30 anni, dal 60% sul PIL al 40% sul PIL nazionale, invece è cresciuto la percentuale di ricchezza da reddito da capitale.

Arduino Rossi

sabato 8 dicembre 2007

Repubblica e la Chiesa Cattolica


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Arduino Rossi


Cantava Giorgio Gaber: "Quando ero piccolo non stavo mica bene...."
Era la derisione di certi atteggiamenti giovanili, di rivolta, che poi si.... normalizzano con l'età.
Pure io cantavo qualche canzone da rivoltoso, attorno ai vent'anni e parafrasavo una vecchio canto anarchica: "Repubblica borghese, un dì ne avrai vergogna...."
Di che Repubblica parlavo?
Era "La Repubblica", ovviamente: il fuoco della rivolta giovanile e il bisogno di chiarezza e onestà mi spingevano a non amare il neonato quotidiano, che non mi piaceva.
Litigavo con i lettori accaniti, con quelli che si vantavano di avere sotto braccio il ...valoroso quotidiano e io li denigravo, preso dal furore giovanile, con il nomignolo di "repubblichini".
Il tempo è passato e quel furore lo dovetti ...ringoiare tutto, ma l'antipatia per il quotidiano romano mi rimase.
Maturai pure il mio pensiero, ma conservai dubbi atroci nei confronti di "La Repubblica".
Quanto di ....puro e lindo c'è nel primo quotidiano nazionale, quello di centro sinistra, quello un po' progressista, rivolto all'Europa?
Ora lo trovo impegnato nella guerra contro la Chiesa Cattolica, che un tempo combattevo.
Mi guardo in giro, vedo solo cattolici a distribuire cibo e vestiti ai bisognosi, ai senza tetto, vedo l'integrazione negli oratori, quelli che verrebbero tassati se le proposte di "La Repubblica" passassero.
Pure i ricoveri per anziani funzionanti sono gestiti da ordini religiosi, abbiamo ottimi ospedali, come quello di San Giovanni Rotondo, si dice il migliore del Sud Italia.
Non scorgo solo cose buone, ma anche criticabili, però i frutti in genere sono ottimi.
Questa Repubblica borghese cosa vuole?
Posso ipotizzare risposte, i repubblichini sono di ceto medio e non mandano i loro figli negli oratori: oggi ci vanno quelli di ceto medio basso e i figli degli extracomunitari, gli altri, quelli di sinistra, ma non troppo, non se ne importano dei barboni, dei lavavetri.
Sono tolleranti, ma non troppo: lo sono in teoria, ma non sotto casa loro.
Mi dispiace dirlo, ma io non amo i "repubblichini", come non li amavo allora: non credo nella loro buona fede.
Vorrebbero tagliare i soldi alla Chiesa, denaro che finisce in gran parte in opere sociali, pagate oltretutto dallo Stato italiano veramente poco, per avere qualche vantaggio in più.
Non mi voglio censurare questa volta e dirò tutto ciò che penso, sperando che qualche giornale abbia il coraggio di pubblicare la mia lettera.
Perché non si attaccano i dirigenti pubblici, quelli che hanno ridotto il sistema pubblico italiano in queste condizioni vergognose: se fossimo nel privato sarebbero stati licenziati in massa.
Questi signori continuano a costarci tantissimo: ci sono poi moltissimi sprechi nel parastato, nei comuni, con tantissimi ladrocini sotto gli occhi di tutti e nessuno interviene.
Perché "La Repubblica" borghese non attacca, con coraggio e onestà queste schifezze?
Non mi risulta che da questi denari spesi escano servizi per gli anziani, né centri sportivi per tutti, né mense per i mendicanti.
Mi dispiace, ma mi torna la voglia di cantare: "Repubblica borghese un dì ne avrai vergogna...."

I soldi della mafia

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Arduino Rossi
90 miliardi d’euro per le cosche mafiose sono troppi: è un fatturato enorme, degno da una multinazionale di primo piano, a livello mondiale.
La mafia, la camorra, la ndrangheta, la sacra corona unita sono organizzazioni frammentate al loro interno e spesso in guerra, quindi, per nostra fortuna, non si tratta di una sola grande associazione a delinquere: con il suo immenso potere finanziario schiaccerebbe il Paese e lo dominerebbe totalmente.
Quali sono i complici di questo potente sistema criminale?
Ci sono politici coinvolti e quali sono?
Molte aziende, grandi o piccole, trattano affari con questa malavita?
Le risposte sono ovvie: costoro agiscono per interesse, per paura, per una complicità “necessaria”.
Invece una domanda è poco considerata.
Come si può agire per sconfiggere la criminalità organizzata?
Si propone sempre più poteri alla magistratura, più forza alla polizia: io sono convinto che contro potenze economiche così grandi non si possa fare molto.
La guerra contro la mafia la si deve combattere su due livelli: il primo è quello culturale, ovvero ostacolare tutti quegli atteggiamenti para mafiosi, come le raccomandazioni, i favoritismi corporativi.
Il secondo livello è quello dei sequestro dei beni mafiosi: è qui che si combatte la vera guerra, ma deve essere condotta su scala internazionale, perché non si può permettere a queste organizzazioni di trovare “paradisi” dove depositare il proprio tesoro.
In questo caso è la politica, la diplomazia, che può fare miracoli.

Il neonato pedofilo della regione Toscana


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Arduino Rossi

La Regione Toscana ha proposto un cartello contro la ...discriminazione sessuale, presentando l'immagine di un bambino, un neonato, con il braccialetto indicante come sesso di appartenenza l'omosessualità: si afferma, in questa immagine propagandistica, che omosessuali si nasce.
Ora non so cosa dica la scienza, né tanto meno cosa affermano le astruse teorie, alla moda o no, dei signori strizza cervelli, ma il dubbio atroce continua a esistere.
La natura ha diviso le specie più evolute in maschi e femmine per modificare i suoi...costumi con la specie umana?
Ora i soliti....etologi mi correggeranno: chiedo scusa sono un po'.....tradizionalista e non capisco le sottigliezze di certi uomini di cultura.
A proposito si dice uomo di cultura o di....coltura?
La questione è tipica di una discussione da dopo pranzo, quando si è al limite di una bella indigestione e i discorsi che escono sono adeguati alla situazione.
Invece la Regione Toscana, con i soldi dei contribuenti, ha deciso di fare una campagna ...democratica e liberatoria, progressista.
Gli enti pubblici non dovrebbero trattare gli interessi di tutti i cittadini?
Se uno non fosse d'accordo con la campagna in questione si trova dei soldi i meno in tasca, servizi in meno, perché qualcuno, in quella regione, ha scelto di spendere il denaro pubblico per illuminarlo, con idee moderne che a lui non garbano.
Si vede che qualcuno, nella regione Toscana, si considera un'avanguardia del popolo, come un tempo credevano di essere i leninisti: sono loro che guidano il popolo e per questo possono spendere dei denari per rendere colto il volgo ignorante.
Niente di male nel propagandare le proprie idee, ma per favore usate i vostri soldini la prossima volta e non quelli dei contribuenti.
Io sono del parere che sia addirittura un reato, una forma di appropriazione indebita, ma io non sono un esperto di giurisprudenza e lasciamo ai giudici il parere sulla questione: dubito che ci sia un solo giudice che possa aprire un fascicolo contro i responsabili della regione Toscana, ma questa è tutta un'altra storia.

La legge Levi sui Blog

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nacce possano essere processate?
Sì, sicuramente: la regolamentazione per questi casi può essere considerata valida.
Invece c'è il timore che da questa nuova legge si passi poi a limitare la libertà di espressione, con qualche celato metodo ricattatorio e coercitivo, tipico della politica nazionale: secondo fonti internazionali l'Italia è al 35° posto per quanto riguarda la libertà di stampa.
Oltre all'obbligo di iscrizione dei giornali online al Roc (registro operatori della comunicazione), c'è pure la notizia di aiuti all'editoria.
Come finiranno questi soldi e a chi andranno?
Si spera che qualcosa possa terminare proprio per la stampa online, quella libera ovviamente.
Io sono del parere che alla fine questa legge non muterà molto il panorama di Internet: non ci sarà la chiusura in massa del 99% dei blog.
Non conviene a nessuno ostacolare questo mezzo e non è possibile arrestarne lo sviluppo: neppure le dittature riescono a contenere il flusso di libertà che ne esce.

La crisi possibile del governo Prodi


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Arduino Rossi

Il governo Prodi vive sul filo del rasoio e potrebbe cadere per il raffreddore, con relativa assenza, di un paio di senatori, in caso di voto di fiducia.
La nostra Prima Repubblica aveva un sistema proporzionale, che premiava le micro formazioni, pure quelle che riuscivano ad ottenere circa 50 mila voti, quelli necessari per eleggere un solo deputato, in un collegio elettorale.
Era la frammentazione e la premiazione del localismo, ma il sistema delle alleanze era tale che, dopo una crisi di governo, se ne faceva subito un altro: si avevano continui rimpasti, in stile tutto italico.
La Prima Repubblica ha fatto la fine che tutti ricordiamo, invece il sistema elettorale maggioritario, proposto da un referendum, non è mai stato totalmente applicato.
Pare proprio che i nostri governanti non amino essere a capo di coalizioni che non siano pure maggioranze assoluto nel Paese.
Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: il Presidente del Consiglio deve stare sempre in equilibrio e tutti i suoi sforzi stanno nella ricerca di compromessi.
Così non si governa: allora si vuole un sistema bipartitico o con due grandi schieramenti, alla tedesca, ma con una forte caratteristica maggioritaria.
Mi spiego meglio: la maggioranza può essere assoluta, con più del 50% o relativa, ovvero far governare la formazione che riceve più voti e venga premiata con più deputati delle altre formazioni separate e frammentate.
In questo sistema si avrebbe una grande governabilità, perché basterebbe pure il 40% o anche meno per detenere il potere politico.
Che si può dire?
Con un maggioritario autentico il potere centrale sarebbe ancora più distante dalla gente della strada di oggi: bisogna ricordarsi, nonostante le affermazioni di rito dopo le elezioni, che i governi difendono, prima di tutto, gli interessi di chi li ha votati e poi anche di chi non li ha votati.

Prodi e il potere

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Arduino Rossi

Prodi resterà al potere ancora un po', forse mesi, forse tutta la legislatura.
Cadrà quando avrà esaurito le sue funzioni?
Forse Prodi dovrà andare a casa, come sperano le opposizioni, quando qualcuno si accorgerà che lui e altri come lui sono un po'....superati.
Cosa non va nell'attuale maggioranza di governo?
Cosa non andava nella precedente coalizione al potere?
Non c'è un governo attento alla realtà attuale: la grande zavorra che appesantisce il Paese è ...la burocrazia.
Anni fa Berlusconi aveva promesso di ridurre il numero delle tasse a una decina, di semplificare tutta la normativa, di rendere efficiente e razionale l'apparato burocratico.
E' certo che, per modificare in modo sensato un mondo formato da centinaia di migliaia di leggi e cavilli legali, milioni di interpretazioni e tonnellate di circolari chiarificatrici occorrerebbe una rivoluzione, non una violenta sommossa popolare, ma un'intelligente ristrutturazione degli uffici.
Servirebbero pochi principi: il primo è quello di semplificare tutto per non ostacolare e complicare la vita, inutilmente, a chi agisce nel mondo dell'imprenditoria.
La seconda è quella di dare uno scopo valido ogni atto pubblico, finalizzandolo a qualcosa di utile, come controlli contro l'evasione fiscale, o per proteggere l'ambiente e il patrimonio artistico,.....
Dovrebbero scomparire tutte le norme che sono ormai sorpassate, che servono solo a dare lavoro agli impiegati, tanto per dare qualche stipendio in più.
Davanti a queste situazioni la risposta della politica è stata quella di proporre una legge non molto chiara su Internet e i blog: qualcuno ha urlato, parlando di attentato alla libertà di opinione.
Sinceramente le guerre tra De Magistris e Mastella ci distrae da altri problemi: la questione giudiziaria di Mastella terminerà fra anni.
E' questo il dramma nazionale: qualsiasi causa, qualsiasi atto pubblico si blocca, è rallentato da mille procedure, spesso senza nessuna utilità pratica.
Se la giustizia fosse rapida potremmo avere un'archiviazione o un processo per Mastella entro pochi mesi.
Così sapremmo chi è calunniato e chi è nel torto.

Premio Nobel, ma sei scemo!

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Arduino Rossi

Se un misero mortale dice una sciocchezza nessuno ci fa caso, ma se è uno scienziato allora tutti drizzano le orecchie e ascoltano con attenzione.
A questo punto è legittimo chiedersi chi sono questi grandi lumi dell'umanità.
Sono dei geni dalla scienza infusa?
Sanno di tutto di più?
Sono dei perfetti imbecilli al di fuori del loro settore scientifico?
Quante stupidaggine sono passate alla storia perché sono state affermate da quel tale, tanto intelligente?
C'è una teoria scientifica che considera il cervello diviso in due settori, due emisferi, due lobi con delle caratteristiche separate: la matematica, le arti figurative si collocano a destra, mentre il linguaggio e la sua logica sono a sinistra dei nostri cervelli.
Pare che pure questa teoria è un po' superata, ma ciò che conta è capire che se uno conosce molto bene una materia non significa che sappia ogni cosa, non vuol dire, che fuori del suo settore, non possa esprimere perfette stupidaggini.
Ora facciamo la prova del nove: mettiamo in bocca a un demente, a un noto...... cretino le stesse frasi dette dal grande cervellone.
Cosa si otterrà?
Avremmo uno squallido esito.

La classe politica

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Arduino Rossi

Scusate se torno sulla questione della classe politica e i suoi difetti, ma pare proprio che il sistema Italia si morda la coda: i nostri rappresentanti non sono molto simpatici, anzi spesso sono criticati.
Sono pochi coloro che seguono il “culto della personalità” di questo o quel politico: in genere sono i militanti ad adorare i detentori del bastone del comando, che sono persone poco stimate dalla maggioranza delle persone.
Sotto tutti i nostri amici, che ci governano, ci sono …gli amici degli amici, che formano una speciale catena, definiamola di San Antonio.
Tutti si fanno favori? Tutti tengono famiglia?
Sopra o a sostegno dei politici chi c’è?
Secondo la vecchia interpretazione marxista ci sono i capitalisti, coloro che detengono il potere finanziario.
E’ proprio così?
Non credo che lo sia come si immaginava la propaganda comunista di altri tempi: non abbiamo ricconi con il cilindro e il sigaro, ma semplicemente tanti interessi, anche piccoli, anche i nostri, che permettono al…sistema di reggersi.
Il nostro capitalismo è un po’ all’italiana, un po’ famigliare, con tante stampelle, datele dai politici, che spesso favoriscono il tale e non il tizio, non sostenitore della corrente, del partito.
Sono situazioni della Prima Repubblica?
Pare che il vecchiume, che inizia a puzzare, resista a tutte le riforme possibili per colpa o per merito di interessi particolareggiati e particolari: se l’ufficio delle ….tasse funzionasse a dovere si dovrebbe pagare tutto e non si svicolerebbe dai controlli.
E’ meglio che le cose vadano così come vanno, sembra che dicono molti contribuenti, ma poi non ci lamentiamo dei disguidi, delle inefficienze.

Sbatti il mostro in prima pagina

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Arduino Rossi

Un tempo si diceva: sbatti il mostro in prima pagina.
Era il vecchio metodo giornalistico usato dalla stampa cartacea per farsi notare e battere la concorrenza.
Non c'è nulla di nuovo?
Purtroppo no, queste forme esagerate, entrano in tutte le case e non tutti sono pronti a filtrare come si deve il messaggio televisivo, magari spegnendo il televisore, se è necessario.
Si ricercano fatti anormali, orripilanti, di follia criminale, per mostrarli come eventi che avvengono dietro l'angolo, nella casa del vicino un po' solitario e scontroso.
Pare tutto ovvio, quasi banale, quasi quotidiano, ma tutto questo appartiene invece alla pazzia, si spera rara e demenziale.
Intervistare un assassino, semi-demente o demente e presentare al grande pubblico le sue stravaganze, le sue voglie, i suoi appetiti significa voler terrorizzare ancora di più la gente: può solo portare una grande sensazione di timore, di insicurezza.
Ci sono già abbastanza pregiudizi tra le persone, ostilità insensate senza che si debba cercare l'orco nel collega di lavoro.
Inoltre lo spirito aggressivo e la voglia di sopraffare l'altro sta veramente spingendo tutto oltre il limite dell'umano: la follia è da curare non è da esibire. non mettiamo i mostri nello zoo mediatico.

Omicidio colposo

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Arduino Rossi

C'è da chiedersi però quale sia la differenza tra omicidio colposo e volontario?
Sembra proprio non così netta la differenza, come pare superficialmente: chi vuole uccidere e progetta il suo crimine merita l'ergastolo, chi uccide per un atto di rabbia si aspetta almeno 20 anni di carcere.
Chi invece se ne infischia della sua vita e soprattutto quella degli altri, agisce, si diverte rischiando, per esempio, a fari spenti di sera, investe un bambino di 3 anni e se ne va per i fatti suoi, come si può definire?
Non volevano assassinare nessuno, ma si sono comportati in modo da mettere a rischio la vita degli altri, provocandone la morte: l'hanno fatto per incoscienza, per immaturità..... perché il paparino e la mammina li hanno sempre difesi, anche quando avevano torto, senza scusanti.
Si sta discutendo quindi un caso diverso di omicidio colpevole, con colpa grave: dovrà essere applicato per chi compie atti incoscienti tali da essere delle vere azioni delinquenziali.
Si potrebbero catalogare in questo nuovo reato, abuso di alcool e di sostanze stupefacenti prima di guidare, eccessi di velocità in centri abitati.
Se uno investisse un pedone che gli attraversa improvvisamente la strada non è del tutto colpevole, anche se il Codice della Strada sostiene che in un centro abitato bisogna arrestarsi in tempo, in ogni occasione.

Storace e gli insulti

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Arduino Rossi
Storace ha insultato oppure no?
Non importa in sé il fatto, ma è interessante cercare di capire quale sia il confine tra l'insulto e la critica.
Io ritengo di avere le idee chiare: almeno spero.
La calunnia è un'affermazione falsa, che dà a una persona un'immagine negativa: spesso sono vere sentenze senza appello, che tendono ad umiliare, a svalutare l'avversario, per sconfiggerlo socialmente, politicamente.
Il metodo più comune per contrastare le idee di qualcuno è quello di calunniare l'oppositore stesso: se quello è un disonesto, un losco individuo, un pazzo, ciò che dice perderà di importanza.
E' un metodo antico, da Santa Inquisizione, di tutte le religioni del mondo, da dittature feroci, da tirannelli e da comare dell'ultimo paesino.
Le idee hanno un senso in se stesse: se la persona che le esprime, le riferisce è indegna, non significa che le sue affermazioni siano come lui, di nessun valore.
Invece la parolaccia, la volgarità è sempre più di moda.
Non è solo una questione di buon gusto, di buone maniere: è il segno che la gente confonde la spacconata con la sincerità.
Si sente dire: "Quello parla senza peli sulla lingua."
Invece spesso è solo uno che la ....spara grossa, per farsi valere, per farsi sentire.
Invece è importante capire dove sta il confine tra l'opinione libera, la battuta scherzosa e la denigrazione: tutte le ironie sui difetti fisici e psicologici, veri o presunti, sarebbe meglio evitarli.
Storace ha esagerato?
Forse è giusto invitarlo ad abbassare i toni: è meglio non lasciarsi andare ad eccessi verbali.

Walter Veltroni e le primarie

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Arduino Rossi

Queste primarie, per la prima volta, hanno preso la forma americana, come imitazione, in molti aspetti.
Oltre ad essere un'idea statunitense quella delle primarie si è pure utilizzato lo strumento di Internet e della posta elettronica: pure a me sono giunti comunicati e inviti a votare questo o quel candidato, come oltre oceano.
A destra cosa si fa?
Berlusconi è pronto a mettersi sotto il giudizio dei suoi elettori?
Sarebbe un'ottima idea e la scelta del leader direttamente selezionato da una pre-elezione non farebbe male all'immagine della Casa delle Libertà.
E' tutto in regola?
Mi sembra tutto predisposto e confezionato ad arte, per riportare i politici tra la gente: non è la crisi della politica, ma sono i politici, come gruppo di potere o, se preferite, come casta di privilegiati, ad essere messi sotto accusa.
Il metodo delle primarie servirà a qualcosa?
Solo se la gente saprà scegliere bene, anzi se semplicemente saprà decidere e preferire chi dovrebbe governarli: sarà inutile piangere e protestare dopo.
Il voto è l'unica arma democratica che ci è rimasta in mano, dicono alcuni: io non sono totalmente d'accordo, ma decidere con intelligenza chi ci dovrà governare è fondamentale.
Se sbagliamo non lamentiamoci troppo: è solo colpa nostra e non rimane che attendere nuove elezioni.

I sardi e il razzismo dei tedeschi

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Arduino Rossi

E' incredibile, ma è vero: un tribunale tedesco ha riconosciuto a un semplice delinquente, simile a moltissimi altri personaggi di tutto il mondo, uno sconto di pena perché, secondo i giudici, lui era cresciuto tra gente rozza, selvaggia, abituata a trattare in tale maniera le ...femmine: è un sardo
Non è proprio così la motivazione del tribunale: si parla solo di attenuanti etniche.
A questo punto perché non si chiamano razziali le giustificazioni: già che c'erano potevano definirci tutti di razza mediterranea, un po' impulsiva o...istintiva.
E' stato un caso di razzismo?
Temo proprio di sì e bisogna purtroppo notare che il lupo perde il pelo, ma non il vizio: i pregiudizi e le discriminazioni non conoscono epoche.
Questa riduzione della pena, tanto utile al signore incriminato, è offensiva per tutti i sardi, ma pure per noi italiani, in genere.
Ci hanno definito gelosi, anzi focosi, secondo loro non ci sappiamo controllare in caso di corna: diventiamo delle belve feroci.
Non credo che in Sardegna, come nel resto d'Italia, le faccende di cuore si risolvano così, ma solo pochi pazzi, delinquenti e ritardati mentale possono arrivare a gesti così brutali: è esattamente come avviene nel resto del mondo.

L’Europa sta perdendo la sua anima cristiana?

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Arduino
La notizia che alcune chiese, protestanti, sono state vendute e trasformate in moschee, mentre altre sono state cambiate in supermercati, centri commerciali e palestre, pare la logica conseguenza di uno sviluppo da tempo presente nell’Occidente: è la perdita dell’identità religiosa.
Io oso dire che è la sconfitta di un pensiero, pure filosofico, che ha come base la razionalità, la logica: ora avanzano movimenti e sette che rifiutano e respingono le origini stesse del pensiero occidentale.
E’ il relativismo, ma è anche il trionfo di quelle non scienze, che sono i sociologismi e la psicologia, viste in confronto alla concezione della scienza. del padre dell’analisi scientifica moderno, Galileo Galilei: è la morte del pensiero intelligente e critico.
Non voglio gettare nella spazzatura tutte queste teorie facilone, tanto in voga oggi, ma liberarmi di certe affermazioni e degenerazioni che, come bombe a frammentazione, hanno provocato enormi danni nelle menti dei….semplici.
La scienza è quella di Galileo, con la chiara suddivisione tra oggettività, misurabile e valutabile, soggettività di ognuno.
Quanta confusione c’è nei mass media e nelle menti di tutti: quante sciocchezze si dicono in televisione.
C’è il grande sospetto che esista una ricerca scientifica, che si nutre di soldi pubblici e di quelli delle fondazioni di ….ricchi fessi: l’unico scopo è quello di mantenere i ricercatori, tutti hanno una bocca da sfamare e qualcuno tiene pure famiglia.
Tutto questo però serve a dare delle certezze a chi non ne ha: guai a sentirsi la terra sotto i piedi che si muove.
Il mondo e l’Universo devono stare fermi, altrimenti si cade nella più grande delle angosce: quella di chi non sa perché si è al mondo.
Così abbiamo il positivismo che ripropone la verità nella scienza: non il dubbio e la ricerca come voleva Galileo, ma la certezza della…verità scientifica.
Come si potrebbe vivere senza sicurezze, in questo mondo così confuso?
Così, a mano a mano che tutto si muove, mentre nelle menti degli umili tutto resta immobile, le pance degli europei crescono e la religione dell’amore va in soffitta.
A proposito, prima avevamo i positivisti, alla fine dell’Ottocento, poi i neo positivisti nei primi decenni del secolo scorso: furono quelli che insultarono Albert Einstein, dandogli in pratica del cretino, per la sua teoria della Relatività, che sconvolgeva il loro micro Cosmo e i loro micro encefali.
Ora dovremmo avere i…tardo positivisti?
Con le loro certezze e le loro verità scientifiche danno tranquillità a questa grassa e decadente Europa.

Armi con l'uranio impiverito

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Arduino Rossi




Si parla ancora delle armi con l'uranio impoverito.
Queste armi sembra che lascino sul terreno una polvere radioattiva, che provoca leucemie e tumori tra gli abitanti dei territori bombardati con bombe e proiettili inquinanti.
Quindi le popolazioni dei conflitti armati dovrebbero soffrire molte morti e avere parecchie ammalati, anche tra i bambini?
I numeri in questione sono contraddittori e celati, secondo alcuni, alterati e falsati, secondo altri.
Le commissioni di inchiesta internazionale non hanno portato a nessuna sentenza certa, mentre gli effetti dell'uranio impoverito non sono particolarmente letali, secondo altri studi scientifici.
Dove sta la verità?
I pacifisti non hanno dubbi e sono certi della pericolosità dell'uso di queste armi, mentre i falchi delle guerre deridono tutti i sostenitori delle ricerche alternative, sostenendo che sono sciocchezze e i loro avversari non sappiano leggere bene i valori statistici.
Sostengono che non ci sia nulla in grado di provare la gravità dell'inquinamento radioattivo da armi convenzionali.
Che si può dire?
Tutti hanno interesse a mentire e ora la scelta di denunciare queste morti, ma non portare prove certe della causa e dell'effetto, non aiuta a comprendere.
Qualcosa di strano c'è in tutto questo: i morti per cancro ci sono e non basta sostenere che non hanno a che vedere con i conflitti e gli interventi militari del recente passato.
Forse il cancro dei nostri soldati, dei civili dei territori colpiti dalle armi contaminate e degli altri soldati alleati hanno un'altra origine, per l'uso di sostanze cancerogene diverse, la cui causa non è ancora stata provata.
Solo un clima scientifico libero da veti e da pregiudizi potrebbe portare a chiarimenti sicuri.

Scuola e buricrazia

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Arduino Rossi

Purtroppo la scuola italiana è sempre, troppo, burocratizzata: a molti genitori non importa se i figlioli sappiano qualcosa dopo il titolo di studio, ciò che conta è il raggiungimento del pezzo di carta, da esibire in un posto di lavoro.
Ora il ministro Giuseppe Fioroni ha firmato, proposto e imposto un decreto che reintroduce l'esame a settembre dalla seconda superiore.
E' giusto? E' sbagliato?
Certamente è il fallimento della scuola che vuole far maturare i giovani con la passione per lo studio, la cultura, la conoscenza bella e necessaria, al di là del titolo di studio tanto utile, ma non sempre così valido per migliorare l'esistenza.
La colpa è dei ragazzi immaturi, o dei professori, o dei "burocrati" che propongono il programma scolastico?
Forse è responsabile un rapporto formale e rigido verso il sapere, di qualsiasi genere, umanistico, scientifico, tecnico che sia.
Si dà troppo valore al diploma, alla laurea, da presentare come un titolo di merito, talvolta un titolo nobiliare, ma si prende in considerazione poco, troppo poco, ciò che si sa, slegato dalle nozioni scolastiche.

I costi della politica

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Arduino Rossi



Qualcuno, per tagliare i costi della politica e della burocrazia, suggerisce di ridurre il numero dei parlamentari, dei ministeri e concentrare i poteri delle province nelle regioni, abolendo la più antica istituzione amministrativa, ancora funzionante, dell'Italia.
Altri invece propongono di privatizzare i servizi pubblici, appaltarli a società private.
Sicuramente i sistemi per contenere gli sprechi della politica sia dell'apparato burocratico ci sono.
Io oso suggerire un'altra riforma, che nessuno ha il coraggio di accennare: quella delle carceri.
Si devono limitare le spese per queste strutture ed accrescere la sicurezza dei cittadini con la certezza della pena: non voglio un peggioramento delle condizione di vita dei carcerati.
Semplicemente volevo far osservare che tutti noi, se vogliamo mangiare, dobbiamo lavorare.
Se questa è la pena per gli onesti, perché non potrebbe essere pure per i colpevoli?
Non voglio i lavori forzati, con catene e palle di piombo ai piedi, ma semplicemente l'applicazione dell'esortazione di San Paolo: "Chi non lavora neppure mangi!"

Il burqa è democratico, o no.


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Arduino Rossi



Il burqa sarà lecito?
Lo è già, con una circolare del 2004 del Ministero degli Interni, allora di centro destra, ne consentiva l’uso, ma si doveva permettere alle forze dell’ordine di riconoscere chi stava sotto il velo.
Era una circolare un po’ ambigua, perché in pratica qualsiasi persona si potrebbe celare sotto il burqa e agire illecitamente, poi sarebbe difficile pretendere e solo la polizia lo potrebbe chiedere, vedere chi c’è sotto quello strano vestito.
Il Prefetto di Treviso, rappresentante del governo nella città veneta, ha stabilito, nella confusione generale e le tra le incertezze dei politici, qualcosa che dovrebbe essere definito con una legge.
La destra è insorta, parte della sinistra e le organizzazioni delle donne islamiche moderate si sono infuriate.
Le donne sono state offese?
Forse dobbiamo smetterla di vedere l’Islam uno e tradizionalista, chiuso nel suo mondo medioevale: ci sono atteggiamenti diversi e complessi.
Bisogna seguire il metodo francese e olandese?
Bisogna applicare la legge turca, che proibisce nei luoghi pubblici il velo?
La questione è complessa, ma certamente bisogna pensare alle donne che lo indossano: è la loro libertà che deve stare al primo posto.

I pirati della strada


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Arduino Rossi Non sono le condanne dure e perpetue che rendono le strade più sicure, ma la certezza della pena che fa pensare, fa preoccupare, il potenziale delinquente. Chi decide di agire, sapendo che potrebbe provocare la morte di qualcuno deve sapere che ..... pagherà caro, pagherà tutto, senza condoni, se non dovuti a un reale ravvedimento che viene dalla fatica, dal lavoro. Scontare una colpa dovrebbe significare sudare e ridare, con il proprio impegno, qualcosa di positivo, di utile e costruttivo. E' questo che manca all'Italia: la punizione deve essere senza dubbi, né ripensamenti. Non servono esternazioni e richieste di sentenze esemplari, che si pretendono, si strillano subito dopo crimini particolarmente odiosi. Probabilmente chi ha sbagliato verrà riconosciuto, arrestato, ma poi..... Se la caverà? La gente è convinta che non avranno la punizione meritata e pretende che costoro subiscano. E' giusto?

Pro o contro Mastella


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Arduino Rossi


Io non entro nel dibattito pro o contro Mastella, ma mi chiedo perché prima lo si fa ministro e nessuno protesta, poi lo si accusa di ogni nefandezza possibile.
Chi si è alleato a lui lo conosceva, sapeva quali amici aveva e se era o non era una persona degna di fiducia.
Questo fatto vale anche per tutte quelle forze politiche o para-politiche che hanno fatto vincere il centro sinistra: ora si scagliano contro un ministro che, se cadesse, travolgerebbe il governo in carica.
La conseguenza non dovrebbero essere le elezioni, ma una nuova maggioranza di larghe intese: in pratica un nuovo governo allargato proprio al centro, forse senza la sinistra radicale.
Chi vuole tutto questo? Per quale motivo capita ciò?
Ci sono dei poteri forti, tanto misteriosi, ma non troppo, da voler confondere le carte del gioco?
Mastella non è il cattivone della politica italiana, ma è semplicemente uno tra i politici nazionali: non è peggiore né migliore di altri, ma è il più esposto a critiche, quello che potrebbe far cadere.......il castello di carta.

La sinoistra estrema e Clemente Mastella


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Arduino Rossi

Clemente Mastella è così cattivo? E' lui il simbolo della corruzione nazionale?
Mastella è il peggiore dei politici nazionali?
Sicuramente è il ministro meno popolare, dopo l'amnistia, firmata da lui, inoltre è un rappresentante, come stile e come linguaggio, della prima Repubblica, tanto criticata e ....diffamata.
Pare che con la morte della prima Repubblica i vizi della politica italiana siano finiti per sempre, ma forse le cose non stanno così.
Mastella è in rotta di collisione con la magistratura: il Terzo Potere invece, in caduta di popolarità, forse ha trovato nel Ministro il nemico da abbattere?
Speriamo di no, ma soprattutto non si capisce perché a criticare Mastella sia pure la sinistra radicale. la caduta del ministro metterebbe in crisi Prodi e con esso l'alleanza di centro sinistra.
Si rischiano le elezioni, ma soprattutto la salita al potere di un governo di ampie intese: con l'esclusione della sinistra estrema.
Che si può dire?
Che a voler nei pasticci Mastella sia la destra è comprensibile, ma che la sinistra lo voglia a casa, può solo significare che non sanno stare al potere: è meglio tornare all'opposizione.
perché allora si propongono come forza politica?
Non sanno governare?
Probabilmente a sinistra c'è chi preferisce il mestiere del contestatore a vita, che quello dell'adulto che si prende le sue responsabilità e agisce.

3.10.2007

Disastro ambientale annunciato


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ARDUINO ROSSI

Il danno che l'uomo fa alla natura sta proprio nella distruzione della diversità di specie viventi, oltre che del turbamento dell'equilibrio naturale, detto ecologico.
Uccidere degli animali rari significa ridurre la possibilità che questo pianeta rimanga un mondo abitabile, vivo.
Significa avere una natura più piccola, con minore occasioni di dare risposte scientifiche per il presente e per il futuro: dallo studio scientifico si possono trovare di tutto e di più per noi umani, dai nuovi farmaci a prodotti per ogni uso.
Per me, al primo posto, le perdite non stanno solo in campo scientifico ed economico, ma stanno principalmente nella bellezza di un mondo selvaggio che scompare ed è sostituito da periferie puzzolenti, zeppe di rifiuti di ogni tipo.
Il declino ambientale porta al degrado psicologico e sociale, sostengono alcuni e io sono d'accordo.
Chi può essere il colpevole?
E' qualche essere talmente abbruttito, talmente ignorante da meritare più compassione che disprezzo: sono i manovali del crimine, spesso più animaleschi delle bestie che uccidono, ma dietro possono esserci interessi.

Pedagoghi e psicologi


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Arduino Rossi

Pedagoghi e psicologi ci perseguitano da decenni: sono loro che entrano nelle famiglie, che impongono i ….metodi educativi giusti.

Il dramma, anzi la tragedia, è che i genitori si trovano i figli sempre più ribelli, mentre i professionisti dell’educazione sono sempre più critici.
Le teorie sono tante, anzi tantissime e spesso in contrasto tra di loro, se non in contraddizione interna con ciò che si è detto poco prima.
Non tutti gli psicologi sono dei “chiacchieroni”: abbiamo pure gente abile, intelligente, con poche certezze e tante precauzioni.
Quante volte i genitori, gli educatori, si sono sentiti in colpa per le affermazioni di costoro: non parlo dei cattivi papà e mamma, ma di coloro che sono buoni, volenterosi, impegnati a fare il loro meglio.
Dopo aver speso tempo, energie, pazienza, tutto l’amore paterno e materno che si può elargire sono rimbrottati: si è poco autoritari, poco severi, è questa la nuova moda.
Un tempo si era troppo repressivi, oggi si è troppo condiscendenti: qualsiasi scelta educativa si prenda si è nell’errore.
Il guaio è che non si capisce dove si sbaglia: è colpa di chi educa e basta.
Posso essere banale: mio padre, mia nonno, mio bisnonno furono genitori duri e puri, ignoranti, ma determinati a imporre onestà e lealtà, sincerità, con le buone o con le cattive.
I loro figli, nessuno tra loro, li ha traditi, invece oggi in troppi finiscono male.
Forse qualche sculacciata in più e qualche ….strizza cervelli in meno non farebbe male.

venerdì 7 dicembre 2007

Montezemolo e la politica


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Tra le belle parole di pace del Presidente della Confindustria c'è pure un attacco all'assenteismo del Pubblico impiego:
''L'assenteismo non è diverso dall'evasione fiscale: si incassa uno stipendio non guadagnato a scapito dei lavoratori onesti, per questo chiedo al sindacato di mettersi al nostro fianco in questa battaglia."
Le cifre sono pesanti: i dipendenti pubblici sono assenti dal lavoro il 30% in più dei loro colleghi privati.
Queste assenze costano al PIL nazionale un bel 1%: è quasi una finanziaria.
A questo punto, prima di accusare un'intera categoria di lavoratori, bisogna fare alcuni chiarimenti: per anni, grazie al sistema del voto di scambio, si è donato impieghi e non vere funzioni lavorative utili, a persone che nella vita avrebbero forse fatto belle carriere o forse sarebbero finiti sul lastrico.
Certamente il posto fisso e sicuro dava certezze: proteggeva...... molte specie in via di estinzione, non ultime proprio quei gruppi di potere economici che temevano, più di ogni altra cosa, i cambiamenti.
La FIAT, con la sua amministrazione e i suoi interessi nazionali, dove stava all'epoca della lottizzazione dei posti pubblici?
Quali sono i ceti che si spaventano davanti ai mutamenti?
Il liberismo è bello in teoria, ma può essere doloroso.
Gli statali sono stati per decenni l'ossatura conservatrice dell'Italia e su questa gente si sono imposte politiche che premiavano interessi industriali patriottici prima e nazionali poi, prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Oggi questi ...poveri statali non servono più?
E' giunta l'ora di sostituirli con moderne società gestite da privati?
Costerebbero di meno e darebbero buoni servizi, così si dice.
Arduino Rossi

Cristiani in croce


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E' incorso un attacco ai valori cristiani?
Questo argomento è stato già trattato più volte, ma è giusto riproporlo: i principi basilari del messaggio evangelico, che si può vedere incarnato nella persona di San Francesco, contrastano fortemente con i valori dominanti e prevaricanti di questi anni.
Il Cristianesimo ci fa apprezzare la povertà, concepita come essenzialità, la semplicità vista come mancanza di esibizionismo, il lavoro nascosto e umile, la disponibilità verso tutti, ricchi o poveri, ultimi o persone importanti.
Tutto questo è considerato una follia dalla genti: la croce è sempre una pazzia e scaldalo per molti.
Eppure nel messaggio di Cristo ci sono risposte che possono dare chiarimenti esistenziali, fondamentali: potrebbero dare senso alle esistenze e dire perché esistiamo.
Questo vivere e soffrire verrebbero visti sotto un'altra luce: quella che rende tutto più bello e sereno.
Non c'è follia più grande di ciò, ma ne vale la pena, il rischio.
Se si rispolvera quindi l'immagine di Cristo, se si vuole con l'aiuto di un suo grande imitatore come San Francesco, si può ritrovare l'amore per la natura, per la bellezza e per ...il prossimo, operazione veramente complessa: per questa difficile decisione di amare chi ci è vicino non ci rimane che chiedere aiuto a Lui, in persona, a Dio.
La specie umana è veramente colma di difetti, chiamiamoli così e di errori, se non di orrori: se si sa superare ciò tutto andrà per il meglio.

Arduino Rossi

SS e nazismo all'italiana, ridicolo più che pericoloso


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A Treviso il solito leghista ha detto qualcosa che non doveva affermare: usare i mezzi delle SS naziste contro gli extracomunitari.
C'è stato il solito putiferio e in parte il signore in questione ha ritrattato la sua brutta battuta.
In molti invece, a bassa voce, ma non troppo, hanno assecondato questa orrenda affermazione: è un fatto ormai assodato, diffuso tra la gente, nei ceti più deboli, l'ostilità e la diffidenza crescente verso gli ultimi arrivati
Condanniamo chi ha parlato in questo modo, ma stiamo attenti a non trasformare in martire uno che ha detto un'enormità, una grandissima stupidaggine.
Le esternezioni ormai non interessano a quasi nessuno, tranne i fedelissimi e i militanti, che rappresentano una minoranza insignificante della popolazione: non ci sono più le avanguardie di Lenin e oggi pure lui è solo una scomoda mummia.
Invece di enfatizzare commenti su sciocchezze incredibili sarebbe meglio stare attenti a pericolosi movimenti sotterranei tra la gente.
In provincia di Bergamo si era formata una banda di uomini delle forze dell'ordine e di civili, dediti a spedizioni punitive contro la malavita straniera.
In questo caso sono stati bloccati i presunti responsabili, ma nella popolazione locale l'omertà era grande e ha permesso a queste persone di agire impunemente per lungo tempo.
Questo fatto dovrebbe preoccupare di più della frase detta in un momento di rabbia.
In futuro si potrebbero formare degli squadroni della morte, come in America Latina?
Troverebbero la complicità delle istituzioni e il silenzio delle popolazioni?
Il rischio di una giustizia fai da te, spicciola e ...nazista c'è: bisogna vigilare, ma soprattutto dare risposte, non retoriche.
In una situazione di illegalità generale, di giudici sempre meno indipendenti, un quadro nefasto di semi-dittatura, con pulizie etniche in azione, potrebbe realizzarsi in situazioni di grave emergenza dell'ordine pubblico.
Solo la certezza del diritto ci potrà salvare, tutto il resto sono chiacchiere.

Arduino Rossi

Lo sciopero generale, sì o no.


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Ci sarà lo sciopero generale?
Non credo, anzi, sicuramente si arriverà a un accordo......soddisfacente prima dello scoccare dell'ora decisiva, prima dello sciopero, che potrebbe veramente far cadere il governo Prodi, ma dubito che i sindacati abbiano interesse a far ruzzolare la maggioranza di centro sinistra.
E' interessante notare che il Paese si divide ancora in due fronti sociali: da una parte i lavoratori dipendenti, veramente tartassati da destra e da sinistra, dall'altra i lavoratori autonomi, da sempre accusati di essere degli evasori.
In verità lo scontro è sempre più sui così detti....privilegi: in genere, tranne per alcune categorie che non elencherò, si tratta di gente che lotta se non per sopravvivere, per difendere un benessere minimo ed accettabile.
Di lusso tra i lavoratori non c'è proprio: chi guadagna di più lo deve barattare con il rischio, con l'incertezza e spesso con l'insicurezza personale, come per molti negozianti, gestori di pompe di carburante.
Tutti i lavoratori hanno le loro croci, o quasi tutti: ci sono pochi soldi, c'è scarsa soddisfazioni, si sono molti fastidi e tanta stanchezza.
Ora la guerra tra poveri o quasi continua, mentre il reddito da lavoro è passato, negli ultimi 30 anni, dal 60% sul PIL al 40% sul PIL nazionale, invece è cresciuto la percentuale di ricchezza da reddito da capitale.

Arduino Rossi

giovedì 6 dicembre 2007

I massacri nelle scuole da parte di studenti folli


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La strage nel liceo finlandese non può passare come un caso isolato e distante da noi.
Il ragazzo viveva in una famiglia normale ed era tutto normale, compreso quel bisogno folle di sentirsi forte con la violenza, con quel desiderio di sopraffare gli altri, con tanto odio e parecchio amore per la morte.
Attorno a lui c'era la solita cultura placida di un Paese amante della pace, attento alle necessità economiche e psicologiche dei suoi cittadini.
Nessun professore si era accorto delle stranezze del ragazzo, nessun compagno di scuola aveva intuito il pericolo, eppure Pekka-Eric Auvinen aveva quel sito, ben organizzato, da dove uno psichiatra, pure alle prime armi, ma pure una persona appena attento, si sarebbe accorto dei problemi mentali del giovanotto.
Ora si parlerà di pazzia innata, patologica, per scagionare la nostra società, ammalata, con problemi, ma non così grandi.
La prima osservazione che si può fare è che in Europa queste stragi, tipiche della realtà statunitense, non erano mai avvenute: oltre oceano casi simili sono purtroppo già capitati più volte.
E' presto per dire che pure da noi sia giunta ...l'infezione: forse resterà un fatto isolato, doloroso, tragico, con 9 morti (si è suicidato pure l'assassino).
C'è il sospetto invece che alla base di tutto sia la competizione sfrenata di questo mondo interattivo, globale, che spinge al successo ad ogni costo.

Arduino Rossi

La mummia di Lenin potrebbe arrivare in Italia?


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Mi auguro di no!
Io sono sempre del parere che....i morti devono seppellire i morti: questo vale pure per lui, Lenin.
Ora possa dormire il suo sonno eterno, magari sotto terra e possa tornare, come tutti i mortali, terra alla terra e polvere alla polvere.
Chi mutò in cenere il socialismo reale?
Il rivoluzionario fu suddito di quella cultura imperiale zarista e forse da questa visione amministrativa maturò il suo progetto e divenne il padre della più grande realtà burocratica del pianeta: tanto simile ad un'immensa prigione.
Tutto questo poi implose, crollò per il suo peso.
Vladimir Il'ič Ul'janov, detto Lenin fece sognare una società atea e giusta a molti umili e a molti intellettuali.
Si può dire che progettò la società dei matematici, degli ingegneri, ma creò solo un mondo di formiche disperate, senza un senso per cui esistere.
E' giusto che venga sotterrato, non solo il suo cadavere, ma tutto ciò che ha lasciato in eredità nella cultura e nella politica.
Bisognerebbe dare una...cristiana sepoltura a tutte quelle teorie che hanno avvelenato il Novecento.
Non intendo solo le ideologie spesso malsane, come lo stalinismo, il nazismo ed altro, ma pure la mentalità malata, paranoica, di ritenersi al di sopra della gente e di doverla guidare come avanguardia, come razze superiori.
Il vecchio determinismo è stato sostituito dal nuovo determinismo, che si ispira alla moderna genetica.
C'è ancora chi ripropone vecchie teorie politiche e pensieri farneticanti, non colorati politicamente, ma che potrebbero costituire la base di nuove ideologie ...criminali.
Si parla dell'uomo nuovo, tutto matematica e scienza.
La scienza esatta sarà ancora piegata alla logica dello sterminio?
Il Novecento ha conosciuto due guerre mondiali e genocidi terrificanti, con 130, 140 milioni di morti, in gran parte in Europa: forse una sana revisione e uno studio critico di questo recente passato ci salverà da altri massacri futuri.
Arduino Rossi

L'omicidio di Perugia


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Gli inquirenti hanno trovato 3 sospettati per il delitto della studentessa inglese a Perugia.
Quanta fretta c'è nella gente: subito si insulta un assassino, o presunto tale, tanto disgustoso da meritare il titolo di mostro, senza essere certi se lo è veramente oppure no.
Appena si sa, per le solite indiscrezioni, che quello o l'altro sono sotto torchio da parte degli inquirenti, si scatena l'odio popolare.
In questo caso il delitto è maturato in un ambiente veramente interessante.
I tre inquisiti appartengono a quei giovani che hanno le strade aperte nella vita: uno è un laureando in ingegneria informatica, l'altra è una studentessa statunitense, che studia in Italia e ...si diverte.
Il terzo è di origine extracomunitarie, ma non fa lavori saltuari o vive ai margini della società: possiede un locale notturno ed è bene inserito a Perugia.
Sono quindi quelle persone con le vie spianate, con futuri promettenti.
Cosa fanno?
Si immischiano in qualcosa che li rovinerà, li bloccherà, qualsiasi sia il risultato processuale, per molti anni o per tutta la vita.
Pare che ci siano questioni di sesso: gli inquirenti accennano, così dice la cronaca nera, a una violenza sessuale finita male.
La ragazza inglese era la facile preda da iniziare a giochi erotici eccessivi, pesanti?
Il caso si fa ...interessante per gli amanti dei gialli, ma pure getta un'ombra su un mondo facile, facile, quello goliardico dei giovani ...promettenti: la nostra futura classe dirigente.
Arduino Rossi

Decreto Legislativo sulla sicurezza


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Si vota per il Decreto Legislativo sulla sicurezza.
La sinistra radicale contesta proprio la mancanza della possibilità di
ricorso ai provvedimenti di espulsione, ma se così non fosse avvocati
e avvocatini si appellerebbero ispirandosi a mille cavilli legali, per
bloccare, ostacolare far ingrippare la legge.
Sicuramente la norma verrà contestata come incostituzionale e
facilmente la Corte Costituzionale la boccerà o ne chiederà la
modifica, allontanando sempre di più la gente dal potere politico e
dalla magistratura.
La paura è una cattiva consigliera e il governo dovrà ritirare o
modificare gli emendamenti, come vuole la sinistra o cedere alle
richieste della destra.
Qualsiasi scelta prenderà sarà di compromesso.
Come riuscirà Prodi ad uscire da questa situazione?
Con la sua grande abilità a mediare e a trovare equilibri impensabili:
l'UDC probabilmente voterà con il governo, poi qualche deputato della
sinistra accetterà di salvare il governo per non farlo cadere in pasto
a...Berlusconi.
Dopo tanti stridori, tanti proclami avremo il solito esito
insufficiente, inadatto a dar tranquillità ai cittadini, certezza al
diritto, giustizia alle vittime del crimine.
Sì, l'insoddisfazione generale sarà grande: nessuno vedrà chiarezza
e quel pericoloso sentimento di rivalsa, che nasce dalla frustrazione,
che si annida nell'anti-politica e nella voglia di soluzioni drastiche
e...senza scrupoli, diventa sempre più forte.
Arduino Rossi

Attenti a chi spara dal terrazzo


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Angelo Spagnoli è un ex ufficiale dell'Esercito e un tiratore scelto
in pensione, ha iniziato a sparare sui passanti: ha ucciso un poveretto
e ferito 8 altri ignari sfortunati, finiti sotto la sua mira da pazzo.
Come un moderno soldatino, dentro un forte assediato dagli indiani,
sparava agli immaginari assalitori, ai suoi assedianti.
E' stato un dramma della follia quindi, che non ci sorprende più:
omicidi assurdi e inspiegabili continuano ad insanguinare le nostre
strade, le case italiane: assomigliamo sempre più all'America dei
film, a quegli Stati Uniti dalla violenza incredibile, mille volte
vista in televisione, tra le incredulità e le perplessità.
Potevano capitare in quel mondo pazzo, dove tutto era ingigantito,
compreso le tensioni e la follia: da noi i matti difficilmente facevano
del male, certamente non si mettevano a sparare dal balcone ai
passanti.
Invece quel modo di vivere, spesso al di sopra delle righe, sopra la
pacata tradizione italiana, è entrato nelle nostre case, nei nostri
borghi tranquilli e zeppi di vitalità popolare: ora un uomo può
vivere totalmente solo, morire come un cane randagio, soffrire e
fantasticare le più grandi assurdità, senza che nessuno se ne
accorga.
La pazzia esisteva anche qualche decennio fa, ma in tanti se ne
accorgevano: i primi erano i famigliari, di quelle numerose famiglie di
allora, poi gli amici, infine i vicini, specialmente le vicine troppo
curiose.
Un tizio che si aggirava con armi di precisione a sparare, totalmente
solo e farneticante quando lo si incontrava e si cercava un contatto
umano, era subito notato.

Arduino Rossi

Beppe Grillo


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Beppe Grillo, che delusione!
Mi ero illuso, ma non troppo che tu fosti un .....alternativo, ovvero
qualcuno che uscisse dal coro delle banalità se non proprio degli
interessi piccoli e meschini della solita Italia, anzi dell'Italietta.
Che si può dire invece?
Il nostro comico dà un colpo alla botte e una al cerchio, facendo
contenti tutti.
Cosa ha proposto?
Quella manifestazione contro la politica immobile e grigia, oltre che
corrotta, con un'infelice simbolo il V....: lo poteva evitare, non
siamo tutti imbecilli che strilliamo parolacce allo stadio.
Comunque io gli detti fiducia, nonostante i dubbi sulla sua buona fede,
come per la sua uscita dalla Rai e dalla televisione nazionale: forse
un atto scaltro per rigenerarsi come comico e non per una censura dei
politici della Prima Repubblica.
In Italia si ricicla tutto e un Beppe Grillo poteva benissimo tornare a
far vedere il suo bel faccione in televisione, senza troppi scandali,
se avesse rinunciato agli insulti, a quanto pare le parolacce sono una
sua fissazione.
Ogni tanto, come molti italiani, vado a sbirciare il blog
del.....rivoltoso: cosa scovo, tanti luoghi comuni, qualche parolaccia,
qualche critica intelligente e un po' di noia e banalità.
Che tristezza!
Ora mi sono trovato pure l'intervista di una giornalista palestinese,
Rula Jebreal, che parlava dell'immigrazione: la signora è una bella
donna, ma pareva più adatta alla trasmissione Porta a Porta di Bruno
Vespa.
Si possono fare delle contestazioni, nonostante il tono alto del
discorso, da sociologismo ....raffinato, i luoghi comuni che uscivano
erano i soliti: all'estero gli extracomunitari sono ben inseriti.
E' falso, basta vedere il pericolo terroristico a Londra e il tasso di
criminalità in Francia.
Si parla della consulta islamica fatta dal Presidente Francese, ma in
Italia il nostro Ministro degli Interni lo aveva preceduto, con
contatti diversi.
Non è vero che non si è fatto nulla per l'emigrazione, basta vedere
le tre leggi degli ultimi anni.
Non è vero che non ci sia integrazione, basta guardare le realtà dei
quartieri, degli oratori se vogliamo.
Mi dispiace, Beppe Grillo, ma mi ricordi troppo Emilio Fede e Bruno
Vespa, con un pizzico di Michele Santoro: forse un giorno ti daranno un
programma televisivo tutto per te.
Potresti chiamarlo il "grillo parlante", che ne dici, ma non fare il
solito....Pinocchio.
Arduino Rossi

Le professoresse sexy e l'ipocrisia


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La Prof sexy è stata condannata in tribunale e dall'opinione
pubblica.
Non voglio neppure entrare nei particolari della sentenza, conclusa con
un condanna a 2 anni e dieci mesi di carcere per gli atteggiamenti
"hard", con 5 alunni, della signora insegnate: spero solo per lei che
sia tutto un equivoco, come afferma l'accusata e possa dimostrare la
sua innocenza.
La gravità del fatto non si discute: una donna adulta non può
divertirsi così con dei ragazzini, senza far loro del male, abusando
della loro psicologia ancora acerba.
Posso portare la questione invece su altre violenze palesi, ovvie, che
avvengono tutti i giorni, nelle scuole italiane: parlo di quei
pregiudizi classisti, talvolta razzisti, che tendono a trasformare la
scuola italiana nella prima selezionatrice sociale.
Dalla selezione scolastica, ma soprattutto dagli atteggiamenti, spesso
palesemente, ripeto, classisti, si provocano violenze nei confronti
degli alunni più vivaci, con comportamenti complessi, ma spesso
risolvibili: parlo di tutti quegli alunni che non rientrano negli
schemi, spesso arcaici, di una scuola tradizionale, adatta a sfornare
tanti.....impiegatini in doppio petto, con le relative consorti, ben
educate e rispettose di tutti le convenzioni alla moda.
Anche questa è violenza sui minori?
Don Milani aveva contestato questa scuola 40 anni fa, ma quasi nulla è
cambiato.
Lo scopo dell'insegnamento è di fornire strumenti validi, culturali,
ai ragazzi, per affrontare il mondo.
Il classismo di cui parlo è quello che vede la società immobile,
senza neppure concepire una visione liberista dei rapporti tra
i...ceti.
La scuola deve dare una cultura critica, intelligente agli alunni e non
pre selezionare per qualche grigio concorso pubblico.

Arduino Rossi

Forleo e De Magistris, giudici.......cattivi.

Prima c'è stato il caso De Magistris, poi Forleo: questi
trasferimenti, repentini e indiscutibili, neppure dalla stampa,
riguardano sempre magistrati impegnati in indagini che hanno a che
fare, direttamente o indirettamente, con politici di primo piano.
Sorpresa! Questa volta è il centro sinistra a ....reagire agli
attacchi.
La stampa nazionale dove sta?
Non si scalda troppo, anzi è quasi indifferente.
C'è solo il solito Beppe Grillo che urla e un Michele Santoro che, con
stile e quasi rassegnazione, si contrappone e protesta, ma non troppo.
L'indipendenza della Magistratura non è uno dei fondamenti della
democrazia?
Il terzo potere deve restare autonomo dai primi due poteri dello Stato,
guai se non fosse così, la democrazia sarebbe in pericolo: così
insegnavano e insegnano, spero, ancora a scuola.
Ci sono stati tentativi di insabbiamento? Son fatti che non ci
riguardano?

Arduino Rossi

Teppismo idiota nelle scuole

Tre ragazzi a Ferrara hanno dato alle fiamme qualche aula della loro scuola media inferiore.
Considerando l'ètà dei ragazzoni si deduce che fossero dei ripetenti, questo può avere diverse cause, ma che possedessero dei costosi aggeggi, computer e cellulari con videocamera, sorprende: si vede che per molti genitori la bocciatura è da premiare.
Tutti sappiamo quanto siano..... ingiusti i professori e bisogna pur consolare questi marmocchi dalle loro cadute, bocciature, carcere minorile o altro.
Insegnare ai ragazzi che dopo ogni azione segue una reazione, che si paga tutto, prima o poi, nella vita è difficile, perché sono in pochi gli adulti convinti di tali verità.
Si dice che il mondo sia dei furbi, che sono i più scaltri a conquistare, senza fatica, i migliori risulati: si insegna a copiare i temi, tanto cosa serve saper scrivere.
La matematica è superata dalle calcolatrici, la storia è roba di nessuna utilità, per la geografia basta il navigatore satellitare, per le lingue straniere c'è il traduttore automatico del computer, non sarà perfetto, ma si capisce ciò che traduce, o quasi.
Si vede che la scuola è superata e per i ragazzi bruciarla diventa quasi un obbligo: loro non hanno ipocrisie e passano ai fatti.
Il papà ha sempre detto che oggi serve soprattutto il computer: loro lo usano per i giochi, i filmati curiosi e piccanti.
Il mondo è loro, che serve quella tortura dello studio, pure papà e mamma non sanno scrivere una lettera, ma tutti dicono che sono dei.... signori, per i bei vestiti che indossano.
I tre ragazzi in un certo senso sono delle vittime di una sottocultura dominante e diffusa: quella che sta inaridendo le nuove generazioni con la speranza dei soldi subito.

Arduino Rossi

La strage di Erba e la droga del padre delle vittime

Azouz, il tunisino padre e marito di due vittime del massacro di Erba, è tornato in carcere per spaccio di droga: le notizie che lo rigiardano non sono né belle né piacevoli.
Le intercettazioni telefoniche lo presentano un mostro, che ne infischia della morte del figlio e della moglie: lo mostrano come un cinico senza sentoimenti, che si preoccupa solo del denaro.
Si riferiscono molte cose, bruttissime e si sorvola un partcolare: Azouz è pure un consumatore di cocaina, oltre che spacciatore.
I drogati hanno solo un amore, un solo nteresse, fisso nella mente: la droga da cercare comprare usare.
Questo capita a tutti i tossicodipendenti, italiani o stranieri: quello che è capitato era prevedibile.
Azouz era uno spacciatore che è diventato pure consumatore, come spesso capita tra questa categoria di persone: quindi il suo dolore per il figlio e la moglie era inferiore al suo bisogno.
Ora c'era, da una parte, un buonismo disgustoso quanto cretino, che lo rappresentavano come un ...santo o quasi: si parlava di pace e di tolleranza, di cattivi e di brutti dall'altra parte.
A questo punto si ripropone invece il mostro, straniero per di più, che darà fiato a vecchi razzismi, sempre pronti a uscire allo scoperto.
Invece il nostro tunisimo era semplicemnete, come molti italiani come lui, uno sbandato, uno che aveva già conosciuto il carcere: non facciamolo un eroe, nonostante la sua grande tragedia che resta, ma neppure un malvagio.
E' sollo un picolo spacciaotre, come tanti,si spera che sia innocente, ci si augura che si..redima, ma smettiamola con la retorica buonista che apre la strada, alla fine, solo al peggior razzismo.
Arduino Rossi

Putin vince in Russia

Putin vince in Russia e si sospettano abusi, anzi ci sono certezze che non sia tutto in regola.
Il partito al governo si attesta attorno al 60% e con un altro 7% il partito Russia Giusta potrebbe, se quest'ultimo gruppo politico riuscisse ad entrare nelle Duma, a dare una grande mano alla stabilità del Cremlino, ovviamente tutta rivolta alla conservazione dell'attuale ...regime.
Maggioranze simili, che sfiorano il 70% degli elettori, ricordano le famose elezioni bulgare, quando la vittoria per il partito era al 99,9%: allora era il Partito Comunista che aveva imposto una farsa elettorale.
In questo caso gli osservatori non hanno notato brogli rilevanti, ma tutta la campagna elettorale era monopolizzata.
Pure la libertà di opinione e di critica è limitata se non pericolosa: questa democrazia Russa è certamente zoppa, oso dire autoritaria.
Invece ciò che sorprende è la rassegnazione del popolo russo, che accetta tutto questo, dopo aver appena assaporato il gusto della libertà, la prima volta nella sua storia.
Si scopre che attorno a Putin ci sono molti interessi economici, primo fra tutti lo sfruttamento del petrolio siberiano, con un nascente nazionalismo filo slavo, filo imperiale e soprattutto filo ortodosso, nel significato religioso e culturale che ha in se stesso: la religione accanto alla nazione, alla lingua, al potere politico.
E' tutta ...roba vecchia che non ci riguarda, o almeno si spera.
Arduino Rossi

mercoledì 5 dicembre 2007

La villa dei Cipressi - romanzo poliziesco di Arduino Rossi


http://www.senecaedizioni.com/index.php?pageid=prodotti&prodottiid=128

RIASSUNTO DEL ROMANZO EDITO DALLA CASA EDITRICE SENECA di Torino

LA VILLA DEI CIPRESSI
Flirt è un vecchio poliziotto, rude, incorruttibile, della vecchia
scuola.
Vive a Port, cittadina della costa Orientale degli Stati Uniti.
E' un uomo deciso, semplice e duro, senza timori e con un forte senso
della giustizia, ma forse un po' "lento".
Deve indagare dell'assassinio d’Anne, la vecchia e potente signora
della Villa dei Cipressi, la tenuta più ricca e la storica abitazione
dei Cian, la famiglia dominante della pacifica cittadina: sono
ricchissimi, prepotenti, legati alla politica.
Sono corrotti, corruttori e non hanno scrupoli.
L'omicidio ha come probabile movente l'eredità e i primi sospettati
sono i tre nipoti della Vecchia signora, due uomini e una donna, esempi
di gioventù bruciata, senza remore, ma predestinata al comando, al
potere.
I tre nipoti sono i più sospettati: Joan è la donna per tutti, Paul
è uno sbandato, drogato, mentre Julius è l'intellettuale, ma pure lui
senza freni.
Joan è la sgualdrina di lusso, quella che non ha remore, è una vera
ninfomane capricciosa, scaltra e maligna.
Esistono altri personaggi secondari: c'è la sorella della vittima
Mary, l'unica innocente, c'è il giardiniere Joseph, "tutto fare", che
è fedele come un cane ai suoi padroni, ma lo è solo in apparenza.
Rudolph è il personaggio più inquietante e complicato, stravagante,
misterioso: è dotato di grande intelligenza e di un aspetto deforme.
Si nasconde nei sotterranei della villa e da lì controlla, dirige
tutte le esistenze dei suoi parenti, seguendo il solo principio che
conta per i Cian: la rispettabilità a tutti i costi.
L'onorabilità è vissuta come esteriorità ed è fondamentale
apparire: l'importante è nascondere le magagne, i vizi, le malefatte,
negando pure l'evidenza.
E' una giostra di avvenimenti: Flirt cerca, scava, scopre crimini,
orrori e fattacci, ma, pur credendosi ormai alla risoluzione del caso,
qualche elemento manca sempre.
Alla fine sta per rinunciare, ma la soluzione gli arriva facile, facile
e inaspettata, anche se preannunciata da diversi dati.
Sorprenderà tutti.


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Gli Statali


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Breve riassunto della raccolta di racconti GLI STATALI -casa editrice Morpheo edizioni www.morpheoedizioni.it

L'ambiente del Pubblico Impiego è solo una scusa per parlare di realtà diverse e presentare un mondo forse un po' minuto, fatto da tanti personaggi differenti.
Ci sono timidi e sfacciati, sognatori e uomini tutti di un pezzo, con le idee molto chiare.
Abbiamo pure donne innamorate e arrampicatrici sociali.
C'è di tutto un po': non ci sono eroi e tragedie, ma solo fatti piccoli e quotidiani, vite comuni, forse banali.
Certamente su tutto regna il sorriso, forse un po malizioso, ma non troppo dell'autore.
C'è un sogghigno un po' triste talvolta, un po' sarcastico, ma mai cattivo.
Si parla di un'Umanità che vive nella normalità, pur sperando sempre di fare il grande balzo: il salto che gli permetterà di uscire dalla monotonia di tutti i giorni.
Talvolta questi personaggi finiscano in situazioni rocambolesche, forse eccessive, dove più che drammi ci sono buffe situazioni.
Su tutto regna il sarcasmo amaro di vite che non riescono mai a superare il grigiore e la monotonia: il dolore è sottile e non va mai oltre l'intensità di una disillusione.
Questi statali amano il loro posto fisso e lo odiano, perché li rende schiavi e insicuri: hanno famiglia (tengono famiglia), sono meridionali, ma pure settentrionali e di tutte le altre regioni.
Sono il modello di un mondo minuto, con tante ossessioni, fissazioni e ambizioni: l'importante è arrivare, anche con mezzi meschini.
PRESENTAZIONE DELL'AUTORE

Rossi Arduino, l'autore di questi racconti, è uno statale, anzi un dipendente dell'Agenzia delle Dogane, da quando sono nate le Agenzie Fiscali.
Da 24 anni, come i suoi personaggi, cerca di uscire dal Pubblico Impiego: scrive racconti, romanzi e ha ottenuto qualche pubblicazione di raccolte di racconti, poesie e romanzi.
Collaborò presso il quotidiano Bergamo-Oggi, per la pagina della cultura agli inizio degli anni Novanta e dette una mano a selezionare testi, scrivendo recensioni e quarti di copertina per alcune piccole case editrici.
Ama dipingere astratti su tela e qualche paesaggio molto colorato, con qualche giudizio positivo da parte della critica.
Come i suoi personaggi la famiglia, i figli, gli hanno impedito di fare colpi di testa e continua a "ingoiare rospi" come impiegatino "statale", pur sognando sempre il grande balzo, risolutore della sua vita.
Attualmente invia sue lettere, un po' arrabbiate, ma non troppo, un po' ironiche, alla stampa nazionale e sono state pubblicate da tutti i periodici maggiori, oltre che da decine di piccoli giornali.
Ormai parecchi suoi pezzi sono diffusi come articoli sulla stampa e su Internet.
Ha ricevuto congratulazioni e insulti, ma continua a lottare contro il grigiore per un mondo a colori e verace.


CURRICULUM

Rossi Arduino scrive e pubblica racconti, saggi da diversi anni, i suoi racconti sono stati diffusi e stampati su carta, in piccole edizioni, su riviste culturali in passato.
Ha stampato poesie, racconti e un romanzo breve con minute case editrici, con cui collaborava esternamente: IL SALICE di Potenza, Montedit di Melegnano -MI, etc.
Scrisse e pubblicò articoli di saggistica, in particolare sul quotidiano BERGAMO-OGGI, la pagina della cultura.
Deve solo concludere la tesi per ottenere la laurea in lettere, indirizzo storico, a Milano, mai conclusa per il febbrile impegno culturale.
Ha scritto moltissimi racconti, spesso di genere horror, che ha visto pubblicati in passato in due raccolte intitolate: "LA ROSA DI GENNAIO", "STORIE D'ALTRI TEMPI RACCONTATE ATTORNO AL CAMINO".
Un romanzo breve gli fu stampato, intitolato: "AVVENNE IN IRLANDA".
Molti altri racconti, brevi saggi e recensioni furono diffusi su riviste culturali..
Suoi racconti sono stati diffusi su internet, nei siti OCCHIROSSI, ZERODELTA, ANNOTAZIONI.
i SUOI SITI SONO NUMEROSI E SI CHIAMANO: www.fuorisacco.com/libero/ www.fuorisacco.com/horror/ www.fuorisacco.com/statale/ www.horror.spazioblog.it e altri
HA SIGLATO UN CONTRATTO CON LA CASA EDITRICE SENECA per la pubblicazione di un romanzo poliziesco LA VILLA DEI CIPRESSI, nella collana AMARANTOS: il libro sarà diffuso questa estate 2006.
L'editrice Fabula ha presentato tre sue lavori, due raccolte di racconti e un romanzo breve, nel suo laboratorio, disponibile su Internet: fabula edizioni

Dipinge e ha ottenuto diversi premi di pittura a Milano.
Sue lettere, anche sotto forma di articolo, sono state diffuse su L'Eco di Bergamo, ILBERGAMO, BERGAMO-SETTE La Provincia di Cremona, L'Arena di Verona, Il Giornale di Vicenza, VITA TRENTINA, IL QUOTIDIANO DI CALABRIA, SECOLO XIX , REPUBBLICA(compreso il venerdì), SETTEGIORNI, Il GIORNALE, CORRIERE DELLA SERA, AVVENIRE, LA PROVINCIA DI SONDRIO, LA PROVINCIA DI LECCO, LA PROVINCIA DI COMO, IL MATTINO, LA STAMPA, REPUBBLICA, IL TEMPO E ALTRI.

Violenza negli stadi


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Ancora una giornata di violenza agli stadi per un ragazzo morto, per un colpo di pistola sparato da un poliziotto.
E' la solita violenza esecrabile, da condannare, ma.....
Un dubbio nasce.
Come mai una parte della popolazione giovanile si sente nemica dello Stato, delle forze dell'ordine e dell'informazione?
Perché vedono i poteri costituiti come dei nemici?
Pure l'informazione dei mass-media è vista di parte: i giornalisti sono i loro nemici, coloro che devono essere combattuti come bugiardi.
Questo tipo di violenza non ha un senso oggettivo: non ci si rivolta per il pane, né per un ideale politico, né per una fede religiosa.
Si è violenti per una partita di calcio, vinta o persa, per l'arbitro che fischia un rigore, per lo sgambetto fatto al loro giocatore preferito.
Dare un senso a questo modo di agire è veramente difficile: i personaggi della tifoseria violenta non sono simili ai sessantottini, colti e figli di papà, non sono i violenti della destra, protetti pure loro da ....ideali e avvocati, non sono neppure degli integralisti religiosi.
Sono solo dei giovanotti che urlano, più che parlare, le loro ragioni: sputano la loro rabbia, ma non sanno dire esattamente perché sono furiosi e cosa li fa infuriare.
Sono difendibili con qualche teoria sociologica?
Esattamente chi sono?
Io li immagino così: li vedo a scuola, sempre pronti a disturbare le lezioni, con poca voglia di studiare.
Arduino Rossi

martedì 4 dicembre 2007

Tela di Arduino Rossi




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CURRICULUM PER LA PITTURA


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CELLULARE 3475090707 e-mail arduino.rossi@fastwebnet.it

CURRICULUM PER LA PITTURA

Rossi Arduino è nato a Bergamo il 9 giugn0 1956., dove è sempre vissuto
Ha avuto un’esistenza giovanile un po’ burrascosa e contraddittoria, frequentando gruppi di diversa estrazione
sociale, politica, religiosa.
Finito il breve periodo della caotica giovinezza si è chiuso nei suoi interessi “disordinato” per le arti, per la poesia,
per la letteratura, per la pittura.
Ha quattordici anni scrisse la sua prima poesia, i suoi racconti e i suoi romanzi dopo i vent’anni, mentre la pittura rimase
una passione nascosta.
Iniziò a scrivere racconti, articoli culturali e poesie, che vennero pubblicati su riviste, periodici di tutta Italia e anche
all’estero.
Collaborò con il quotidiano BERGAMO-Oggi per la pagina della cultura, dove trattava argomenti di diverse questioni.
Collaborò esternamente con alcune case editrici, sino al 1996:, quando fu costretto a ridurre al minimo le sue attività.

Finalmente riscoprì la sua antica passione, la pittura e incominciò a cercare un suo modo di esprimersi.
Da sempre interessato ai lavori dei pittori più importanti di tutte le epoche, Rossi Arduino trova nella pittura una sua
realizzazione personale: si ispirò sin dall'infanzia allo zio maestro di pittura, Severino Belotti, in arte
SEVERINO BELLOTTI, insegnante della Brera di Milano, uscito dalla scuola del pittore Loverini di Bergamo, presso
l'ACCADEMIA CARRARA DI BERGAMO.
Lo zio pittore influenzò, ispirò e consigliò il nipote.
Successivamente ARDUINO conobbe diversi pittori che si aggiravano presso l'Accademia Carrara di Bergamo, tra cui
Carlo Tarantini.
Diversi amici pittori l'hanno guidato, indirizzato e ARDUINO, pur non avendo mai frequentato una vera scuola di
pittura, ha sempre assistito, partecipato, collaborato, respirato l'arte e la tecnica pittorica.
Iniziò con la tecnica a carboncino, poi passò ai paesaggi in acquerello, ora il suo stile si è evoluto verso la dissociazione
geometrica e quasi astratta delle immagini, con gli acrilici, ma un suo impressionismo trova strada in paesaggi naturali. .
Fu valutato dal critico d'arte Giuseppe Martucci, noto a Milano e da Rocco Basciano di Milano.

Ha presenziato in almeno 30 mostre di beneficenza in tutta Italia;
I suoi quadri sono stati esposti presso: La Galleria del Centro di Catania – 2001;
la Galleria Modigliani di Milano, dal 23/2/2002 al 7/3/2002;
personale nella sala comunale di Piazza Mercato delle scarpe – Città Alta – Bergamo, dal 29/3/2003 al 6/4/2003;
studio d’arte Basciano BAROCCO, di Milano, Novembre 2003;
Fiera dell’arte di Padova dal 13/11/2003 al 17/11/2003;
3° Trofeo Ba-Rocco – dal 16 al 29 Maggio 2004 – Milano;
Mostra Festa della Dogana – San Matteo in Via Carucci, 71 – Roma – dal 16 al 21 Settembre 2004;
Mostra dal 24 al 28 Maggio 2004 presso SE.C.I.T. Associazione Doganale Italiana – Via Carucci, 131 ROMA;
Partecipazione alla manifestazione - AUTUNNO D’ARTISTA – Ottobre 2004 di ARTECULTURA di Milano;
Con esposizione di due dipinti nella Galleria di ARTECULTURA a Milano, con le relative riproduzioni fotografiche dell’opera sulla Rivista omonima, con il giudizio critico;
inviò una cartolina dipinta al Museo degli Emirati Arabi Uniti, a Sharjah, su invito del relativo museo;
mostra di un quadro presso 4° Trofeo Ba-Rocco dal 16 al 29 maggio 2005 - MILANO;
Esposizione di 5 quadri presso AZIENDA DI PROMOZIONE TURISTICA MILANESE in P.zza Marconi, 1 - angolo P.zza Duomo - MILANO, dal 1 al 31 marzo 2005;
premio di pittura città di ALASSIO anno 2005 - B&T 36 Gallery di Milano - Biondi Tesio in the word Roma;
mostra di due quadri a Roma - in Piazza del Popolo, angolo Via del Babuino, 198- presso la BASILICA di S. Maria in Montesanto - chiesa degli artisti, sempre con la galleria - B&T 36 - Gallery ;
mostra dal 10 al 20 gennaio 2006 presso la galleria B&T 36 Galery di Milano;
TARGA BIONDI-TESIO PER LA PITTURA - 31 EDIZIONE 2005 -premiato presso HOTEL GALLIA - PIAZZA DUCA D'AOSTA - MILANO;
partecipazione alla collettiva del piccolo quadro a Milano,presso l'associazione Culturale Arte-Ba-rocco dal 10 al 22 Dicembre 2005;
mostra di due quadri presso LA GALLERIA SAN VIDAL U.C.A.I.- festa di fine anno - Scaletta San Zaccaria, campo San Zaccaria - VENEZIA;
alcune tele sono in deposito presso la galleria B&T Gallery - via Ponte Seveso, 36 - Milano;

e-mail arduino.rossi@fastwebnet.it

Il dubbio e la libertà


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Il dubbio è il padre della libertà: se noi avessimo solo certezze, inamovibili, non avremmo possibilità di decidere, di pensare e di fare le nostre libere scelte.
Solo l'incertezza ci permette di scegliere, per il bene e per il male, di credere o di non credere: guai a quelle società che non hanno dubbi, la verità diventa una sola.
Può essere una tirannide religiosa, ma pure scientifica, o meglio, che impone le così dette certezze scientifiche contro le altre libere scelte.
La frase più stupida che si può udire è:"..questa è una verità scientifica!"
La scienza non possiede verità immobili nei secoli, ma solo teorie che poi sono modificate e superate da altre teorie: se così non fosse non avrebbe senso la ricerca scientifica, sapremmo già tutto.
Invece le nostre menti sono piccole, piccole e l'Universo è immenso: non possiamo certamente pretendere di contenere il Cosmo intero dentro le nostre calotte craniche da primati evoluti.
La scienza prosegue la sua ricerca verso i.....misteri della materia e delle sue forze: ogni tanto i fisici propongo teorie sconvolgenti, come La Teoria della Relatività di Albert Einstein, che considerava il tempo non come qualcosa di costante, ma variabile, legato alla velocità.
Oggi ci solo altre teorie "strane", per le menti dei non addetti al mestiere: si sconvolge lo spazio, il tempo, le leggi che conosciamo paiono diverse in altre dimensioni teoriche, che qualcuno ritiene che esistano.
C'è di tutto e di più, allora il sano dubbio, con un po' di senso critico, aiuta: evitiamo tutti coloro che ci danno certezze, camminiamo come vogliamo, nella fede religiosa, nello scetticismo, ma sempre con predisposizione ad ascoltare e a non sparare sentenze troppo facili.
Per i credenti la verità appartiene a Dio, per i non credenti è insita nelle cose, ma per tutti c'è l'obbligo di cercare con sana umiltà il senso dell'esistenza e di tutto ciò che ci circonda.

Arduino Rossi

Il Partito del Popolo Italiano di Silvio Berlusconi


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Berlusconi ha annuciato la nascita del Partito del popolo Italiano: vuole raggruppare in questa formazione tutto il centro destra.
Le differenze sono parecchie: la Lega è ben distante da Alleanza Nazionale e dai centristi di antico cuore democristiano.
Ognuno ha le proprie peculiarità. Che si può fare?
A sinistra invece la base ha scelto, ma anche qui non si sono notati grande manifestazioni di giubilo per questo strano partito, detto Partito Popolare, fatto un po' dai democristiani di sinistra, dagli ex-comunisti, diventati diessini e dai gruppi e gruppetti laici di differente formazione.
La politica è sempre più qualcosa che viene pilotata dall'alto?
Ora c'è la notizia che pure Luca di Montezemolo, forse, entrerà in politica: non si sa ancora quale schieramento sceglierà o se preferirà creare un nuovo partito tutto suo.
Io invece mi ricordo che non molti anni fa la politica era la seconda passione degli italiani, dopo il calcio: c'erano discussioni nei bar, nelle piazze, pure nelle famiglie.
Gli animi erano accesi e si urlava, si battevano i pugni sui tavoli, qualche volta: la gente sentiva la questione politica come una cosa sua.
Tutto questo appartiene a un passato popolare, veramente popolare, del nostro Paese.
Non si percepisce più quella grande voglia di cambiare o di migliore l'Italia come allora: il "tifo" durante le elezioni era come quello dello stadio e purtroppo c'erano violenze e ultrà esaltati, estremisti di destra e di sinistra.
Oggi questi nuovi partiti, frutto di fusioni differenti, che ci stanno portando verso uno scontro come quello statunitense, paiono artificiali e tutto sembra un po'..... forzato, esagerato.
Arduino Rossi

Prostituzione giovanile per il gioco d'azzardo


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Giocare e mettersi in gioco per sentirsi grandi, per avere qualche euro in tasca, con quella spavalderia facile è l'esca per finire in mano a gruppi criminali ben organizzati che sfruttano poi questi piccoli creditori in prostitute e prostituti per adulti, ci sono sempre loro, che si...... divertono con i minorenni.
La repressione del fenomeno è giudiziaria, giustamente: fatti simili riguardano il penale.
Colpire e reprimere chi abusa di questi ignari ragazzi è giusto, ma il lavoro principale deve essere educativo e alla fonte: non c'è nulla da fare, da anni l'unico valore è quello della ricchezza, del guadagno e dell'arricchimento.
Chi non vuole migliorare la sua condizione? Chi non disprezzerebbe una scorciatoia per non far più fatica?
Non sono ipocrita e mi unisco anch'io al gruppo di coloro che vorrebbero migliorare la propria condizione, ma tutto deve essere nel giusto.
I ragazzini cosa assimilano?
Vedono delle stupide e popolari trasmissioni televisive, ascoltano i discorsi dei coetanei che, per sentirsi importanti, raccontano di ricchezze immaginarie: capiscono che il denaro è il primo dei desideri della maggioranza delle persone.
Loro interpretano senza sfumature questa visione delle cose: i soldi diventano il tutto da avere, ottenere, senza tentennamenti, senza remore.
Altri adulti stanno alle spalle, chiamiamolo i ratti e la trappola scatta: questi ragazzini finiscono nelle fogne della nostra società, in balia dei desideri malsani di molti adulti.
Arduino Rossi

Il linciaggio mediatico


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Mi è capitato di assistere a un ...brutto dibattito televisivo: solitamente non resisto più di 5 minuti alle fregnacce dette, alle assurdità logiche e razionali affermate.
Quella sera, un po' per noia, un po' per curiosità sono rimasto sino alla fine.
Si parlava di Don Gelmini e della sua vicenda: le accuse presentate in tribunale.
Ho provato paura. Sì, mi sono spaventato di come si possa essere trattati, insultati, disprezzati dalla stampa, dai mezzi di informazione impunemente.
Ciò che mi ha sorpreso negativamente non è stato il caso del prete: ufficialmente si sa poco o nulla, non c'è ancora un'incriminazione e neppure qualcosa di ufficiale da parte dei magistrati.
Non voglio neppure schierarmi tra i colpevolisti e gli innocentisti: ciò che mi stupisce è invece l'uso che si fa delle illazioni, del dico e non dico, delle e.mail firmate, ma non controllate: di e.mail se ne possono inviare a migliaia, ci sono i professionisti delle calugine, delle parolacce tra i commenti dei blog,
Se passassi in una stazione di una città italiana e cercassi tra.....i residenti fissi, testimoni per omicidi, stupri, rapine, insulti e molestie, ma pure falsi in bilancio e bancarotte, li potrei scovare per qualsiasi crimne: basterebbe offrire qualche sigaretta, pochi spiccioli e raccoglierei tutte le firme che si vogliono, tutte le dichiarazioni giurate che si desiderano.
Quanto valgono queste ...prove in tribunale?
Nulla, si spera, ma per la stampa nazionale potrebbero servire parecchio.
Come finirà Don Gelmini?
Probabilmente non si arriverà mai alla sentenza finale per lui: la giustizia italiana conclude mediamente i tre gradi di giudizio in 20 anni e il prete in questione ne ha 82, fatevi i conti voi, se non riuscite usate la calcolatrice.
Alla fine di questa faccenda avremo tante illazioni mai provate, tante scemenze dette e scritte, una verità processuale che non arriverà mai.
Qualche giornale e giornalista dovrà pagare decina di migliaia di euro in risarcimento, dopo una condanna per calunnia, ma si sa, gli scoop hanno il loro.......costo.
Arduino Rossi

I burocrati e chi li protegge


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Esiste una realtà incomprensibile, adatta ad essere protetta da qualche organizzazione come il WWF, incapace di esistere allo stato "naturale": sto parlando dei burocrati italiani.
Per loro il mutare e l'adattarsi si limita a un semplice cambiare i nomi degli istituti: siamo passati da organismi statali alle agenzie, dirette non più dai vecchi capo uffici, mal pagati, insoddisfatti e frustrati.
Oggi abbiamo dirigenti che ricevono lo stipendio dei loro colleghi privati, se non di più, ma non hanno i rischi, compreso quello del licenziamento.
Ora si vuol imporre il merito e premiare chi lavora in ambienti viziati da anni di favoritismi, combutte pure disoneste, stupidità cronica, incapacità a vedere la realtà oggettivo.
La ricerca del lavoro fine a se stesso, ovvero il sentirsi forti, potenti, protetti da emendamenti mal capiti e spesso interpretati in modo stravagante, se non illecito.
L'impiegato pubblico spesso si trasforma in un interprete libero, personale delle norme di legge: da questo abbiamo le mille e mille procedure, talvolta stravaganti.
Inoltre non ci scordiamo dei tanti favoriti e raccomandati, oltre ai numerosi gruppi di potere, all'interno di questo mondo:sindacati, massoni e ....di base, hanno manipolato e traviato, in modo definitivo la pubblica amministrazione.
Scusate se lo dico: non rimane che bonificare sino in fondo queste realtà.
Non so come, non parlo di licenziamenti sconsiderati, ma di ...risistemazione, oso dire di taglio totale dei suoi dipendenti, o quasi, sostituendo l'intera classe dirigente.
Sono drastico?
I riformatori hanno invece ottenuto i risultati che tutti vediamo.
Giudicateli voi?

Arduino Rossi

lunedì 3 dicembre 2007

I concorsi pubblici....facili, facili.


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I concorsi pubblici, che argomento doloroso e triste: furono inventati nella Cina Imperiale e riproposti in Occidente dalla Rivoluzione Francese.
Dovrebbero servire a contrastare le illegalità,se applicati correttamente.
Invece sono spesso uno strumento abusato e non sempre corretto: esiste la cultura che, grazie alla vincita di un concorso, più nessuno ti possa spostare e licenziare.
Abbiamo così i titolari dei posti fissi pubblici, lavori sempre più ricercati in un periodo storico sempre più difficile, dove il precariato è la norma, che si atteggiano a trionfatori, che non mettono più in discussione le loro capacità, come avviene ogni giorno nel privato.
Impiego pubblico quindi come certezza, molto comoda per formare una famiglia, crescere dei figli, ma pure dove il merito è difficilmente riconosciuto o quanto meno valutato.
La famosa e famigerata raccomandazione prende il sopravvento, valgono di più le doti di chi sa ......leccare: il Pubblico Impiego è una realtà protetta, dove sopravvivono esseri che ...morirebbero allo stato naturali.
Arduino Rossi

L'illegalità e la libertà


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Non avete mai notato quanto sia sempre meno libero questo Paese?
Io, in 30 anni, lo sto costatando, amaramente: le libertà di decenni fa sono solo un bel ricordo, per chi se lo può permettere.
Non notate quanta illegalità sta dilagando a macchia d'olio?
Non parlo solo della microcriminalità, della mafia e altre organizzazioni a delinquere: pure il piccolo contrabbando, l'illecito di venditori ambulanti, con tutto un sistema di contraffazioni alle spalle, di importazione illecita dall'estero di merci taroccate se non pericolose ala salute.
Cosa sta alle spalle di tutto questo: la coltura del lasciar perdere, tanto lo fanno tutti.
In questa situazioni organizzazioni e società si arricchiscono sempre più con mezzi illegali e spadroneggiano nel Paese: sembra essere negli anni peggiori della Prima Repubblica, quando ci si vantava addirittura dell'illegalità che avanza.
Arduino Rossi

Il capo dei vigili di Roma è stato sorpeso dal servizio


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Il capo dei vigili urbani di Roma è stato sospeso dal servizio per una grave mancanza e un abuso di potere.
Se la vicenda si dimostrasse autentica, dimostrerebbe quando disprezzo esiste verso le leggi, tra una parte delle persone che hanno un potere pubblico: abusare, per fini personali, dell'autorità che viene data....dall'alto è un vizio tutto italiano.
Si sentono in diritto di calpestare l norme, che si dovrebbero far rispettare
Se ne infischiano delle conseguenze, anzi alzando la testa e si comportano come piccoli tiranni locali, che agiscono al sopra del codice: gli altri devono obbedire e temere l'uomo tutto di un pezzo, determinato e senza remore.
Invece per se stesso, per amici, per parenti le cose non vanno allo stesso modo.
Veltroni, in vena di purificazione dai comportamenti scorretti, è passato subito ai fatti, sospendendo il suo capo dei vigili, probabilmente pure un suo uomo di fiducia.
Il reato di interessi in atti d'ufficio e abuso di potere è molto diffuso nella Pubblica Amministrazione nazionale: in troppi commettono queste illegalità senza accorgersi, quasi considerandoli gesti consentiti o di minore importanza e gravità.
In molti commenteranno, quasi soddisfatti, che pure i vigili urbani sbagliano: è un corpo quello della polizia locale poco popolare, anzi è per nulla nelle simpatie della gente.
Gli agenti locali svolgono l'ingrato compito di punire chi non rispetta il codice stradale: è un lavoro necessario, anzi molto utile, per la prevenzione degli incidenti stradali, per non far degenerare ancora di più il traffico e la sosta vietata nei centri cittadini.
L'errore di usare un documento smarrito dimostra che il comandante era abituato ad approfittare del suo potere: era certo di non essere colpito, sicuro che nessuno avrebbe osato imputargli qualcosa.

Arduino Rossi

Rai e Mediaset sono in....affari


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Rai e Mediaset erano d'accordo e manipolavano le notizie?
C'era un accordo sotto banco?
Non importa saperlo tanto, chi non ama Berlusconi, ne è certo da sempre, mentre chi lo adora sarà convinto del martirio dell'uomo più ricco d'Italia.
Berlusconi, con il suo impero mediato, è sotto attacco?
Sicuramente ci sono dei giochi strani che vanno oltre la politica, portati avanti da non ben precisati personaggi, per mettere in discussione e contenere lo strapotere politico ed economico del signore delle televisioni.
Scusate se sposto l'attenzione non su un referendum pro o contro il leader dell'opposizione, ma in una guerra per il predominio sull'informazione, per il controllo delle notizie.
Tutto questo serve per accrescere potere e denaro.
Siamo certi che la battaglia più importante si condurrà per il dominio sul video?
In troppi si scordano di Internet e della sua diffusione.
Possibile che i nostri politici non si accorgano dell'enorme potenzialità di questo nuovo strumento?
Pare proprio che i nostri uomini di potere non abbiano capito cosa sia Internet e che la battaglia dell'informazione futura sarà guerreggiata con questa arma .....segreta.
Vedremo come andrà a finire, mentre è certo che la partita per le televisioni sarà dura e complicata.
Con tanti accordi sotto il tavolo?
Forse, ma non è possibile saperlo.
Arduino Rossi

I Savoia vogliono essere risarciti


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I Savoia vogliono un risarcimento danni di 260 milioni di Euro per l'esilio e per i sequestri dei beni dopo la nascita della Repubblica Italiana.
I fatti storici prima e dopo l'8 settembre non portarono un grande onore alla monarchia italiana: i rapporti con il fascismo prima, la scelta di sganciarsi dalla dittatura, ma pure la decisione di andarsene da Roma, prima dell'arrivo dei Tedeschi, nel 1943, sono fatti che hanno allontanato la monarchia dai cuori di molti italiani.
In tanti si sentirono traditi, da entrambi gli schieramenti, da tutti i due fronti di guerra: gli storici hanno discusso, si sono accapigliati per decenni su questi fatti e le posizioni sono distanti.
Forse non è compito di chi scrive la storia dare giudici morali, ma non si può pretendere un risarcimento danni senza mettere in conto gli eventuali debiti che i Signori Savoia hanno lasciato.
Quali sono?
Le leggi razziali furono firmate pure da Vittorio Emanuele III: tutti sappiamo cosa significarono per la piccola e attiva comunità ebraica italiana.
Questi sono fatti storici e come tali non dovrebbero entrare in un dibattito di un tribunale?
E' un vero peccato che questi ex monarchi, non popolarissimi, anzi indifferenti alla maggioranza delle nuove generazioni, abbiano una pretesa simile: hanno ottenuto il rientro sul suolo italiano, giustamente e questo deve bastare.
Per favore, certi risarcimenti, così grandi e assurdi, lasciamoli perdere: si accontentino di essere tornati in questo bel Paese.
Gli italiani sono già abbastanza tartassati.
Arduino Rossi

sabato 1 dicembre 2007

Verltroni e fini per la riforma elettorale


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Veltroni e Fini si sono incontrati per discutere di riforma istituzionale, per trovare un accordo sulla futura legge elettorale.
Intanto i referendari, che ambiscono a un maggioritario duro e senza compromessi, hanno raggiunto e superato la soglia delle 500 mila firme: il Referendum si farà se non si arriverà a un compromesso prima.
Pare che tutti siano d'accordo: la legge elettorale deve essere duratura, non fatta e rifatta in alternanza, dalle maggioranze che governano, dopo solo 5 anni di legislatura.
Dovrà rendere felici tutti?
E' quasi impossibile, anzi è un esito disperato: i toni dello scontro politico sono altalenanti.
Quando le polemiche si placano, c'è qualche iniziativa che dovrebbe portare a soluzioni adatte a governare bene il Paese, improvvisamente c'è sempre qualche fatto, qualche frase di troppo, che mette in discussione tutto.
Ora si spera che non siano solo i programmi a essere presi in considerazione prima delle elezioni: saranno proposti prima di formare le coalizioni e sui programmi si deciderà chi starà in una parte o nella controparte.
C'è una faccenda delicata, che pare non preoccupi i nostri politici, di destra o di sinistra: è tutta quella gente delusa, che non si sa collocare e si sente presa per il naso.
Prima c'è un governo e poi un altro, ma quasi mai si riesce a dare risposte certe, con decisioni coraggiose.
Arduino Rossi

I suicidi tra i ragazzi


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Due ragazzi al giorno tentano il suicidio a Milano: è ormai un'emergenza.
E' solo una questione legata alla psichiatria? E' tipica della difficile situazione dei ragazzi lombardi, stressati sin da piccoli?
Temo di no: dietro c'è un male generazionale, ma che parte da noi adulti.
Basta notare il dilagare delle sostanze stupefacenti, il diffondersi dell'alcolismo tra i ragazzi o meglio, tra gruppi di giovani senza una meta e un senso dell'esistenza.
Lo chiamano il male di vivere, ma non è provocato dalla fatica, dalle difficoltà: Milano è la città con più opportunità di lavoro e di carriera, forse, d'Italia.
E' una città......grigia, per tutti i provinciali, come me, che odiano l'anonimato, le folle frettolose e indifferenti.
Sì, se si cade a Milano, ma non solo in questa città, si può restare al suolo: nessuno si avvicinerà a soccorrerti, forse neppure perderanno il tempo di una telefonata al 118.
I ragazzi crescono e trovano.......nulla: amicizia, affetti, simpatie, cordialità restano lontano da loro.
Le famiglie, quando ci sono, sono impotenti.
Dietro a questi atti estremi non ci sono, quasi mai, tragedie importanti, grandi sofferenze, ma solo piccole difficoltà, qualche fallimento piccolo, piccolo, qualche dolore di cuore, comune all'età: non c'è nulla di terribile.
E' la depressione che rende tutto bigio, nebbioso, insuperabile.
Sì, a questo punto non si può che cercare le colpe nella ...cultura dominante, quella dei vincitori, quella del successo e dei guadagno facile, per i migliori, quella che emargina e disprezza i perdenti o presunti tali.

Arduino Rossi

Il rom assassino farà pubblicità - zingaro reserve

Il rom condannato di omicidio colposo, sarà testimonial: la pubblicità lo vuole.
Marco Ahmetovic aveva investito e ucciso 4 ragazzi, fermi ad un muretto: era totalmente ubriaco ed era stato condannato, ma la pena la sta scontando a casa, ai domiciliari.
E' vero che altri personaggi, italiani, anzi italianissimi, hanno ucciso, in stato di ebrezza anche più volte, poveri pedoni ignari, passanti innocenti.
Ora l'eroe negativo viene proposto come un modello vincente: non è un tentativo nuovo, anche per altri criminali, nel passato, il fascino del ...male era grande.
Briganti, banditi, assassini imprendibili diventarono dei modelli da imitare e stimare: erano i cattivi invincibili, che battevano la grigia e monotona giustizia, forse pure i divieti pedanti della società organizzata.
In questo caso il gioco è stato veramente sporco, sul dolore ancora fresco di padri e madri.
C'è pure il disprezzo popolare, che però è contrastato da atteggiamenti che io definisco ...snob, altezzosi: sono tipici di chi disprezza la plebaglia e i suoi dolori, le sue emozioni , perché si reputa superiore.
Linearom è rivolta a loro?

Arduino Rossi

I consulenti pubblici super pagati

Se la politica voleva privatizzare l'amministrazione pubblica, in questo caso si è ottenuto un grande successo: i dirigenti pubblici meritano molto di più di quelli privati, a giudicare dai compensi.
Con la crescita degli stipendi aumenta pure la prepotenza di molti cortigiani che sono nelle orbite attorno alle amministrazioni, agli enti, alle agenzie e al ...governo: sì, non credo che la disavventura di Moratti sia dovuta solo agli stipendi alti, quanto all'errore della procedura.
Se tutto fosse stato fatto secondo le regole nessuno se ne sarebbe accorto: così se Atene piange Sparta non ride, o non dovrebbe ridere.
La cultura, la bella tradizione di rimpinzare chi dovrebbe far uscire dal pantano l'apparato burocratico nazionale non è solo della destra, ma è pure molto diffusa a sinistra.
Super dirigenti e grandi menti, che il privato non può apprezzare, perché in ....ritardo rispetto al pubblico, ricevono premi e incentivanti a più non posso.
Mia nonno diceva che un asino, per quante cure si possano dargli, per quanta biada e buone carote gli si fanno ingoiare, non diventerà mai un purosangue, un cavallo da corsa per gli ippodromi.
La vecchia saggezza popolare era per ignoranti e noi non lo siamo più, noi italiani del XXI secolo: non mandiamo gli asinelli a gareggiare con i cavalli vincenti.
Dove li facciamo correre?
Dove possono vincere facilmente, eliminando quella scarsa concorrenza che trovano con dati improbabili e discutibili.
Ho una proposta: mandiamo i dirigenti pubblici, nel privato e quelli privati nella gestione dello Stato.
Gli incapaci possono essere licenziati, senza tanta pietà, secondo i sacri principi del liberismo duro e puro.
Arduino Rossi
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